Cronaca

Fuga di cervelli, diecimila medici hanno lasciato l’Italia

L’allarme è dato dall’Unione Europea.

L’Italia si sta svuotando di professionisti. Lo certificano i dati su diversi settori, elaborati dagli osservatori dell’Unione europea. Protagonisti della cosiddetta “fuga di cervelli” anche i giovani medici, sempre più protesi a lasciare il nostro paese.

Commissione Ue, Eurispes-Enpam e Consulcesi snocciolano cifre drammatiche: in dieci anni, oltre diecimila medici hanno lasciato l’Italia, molti dei quali sono andati (e rimasti) all’estero, per perfezionare i propri studi. A questi andrebbero aggiunte almeno altre ottomila unità, fra infermieri e personale sanitario di varia natura. Per i sindacati del settore, si tratta di un duplice danno: uno per la sanità e un altro per l’economia. Si considera infatti che la formazione di ogni singolo medico costa allo Stato italiano qualcosa come 150mila euro, soldi investiti ma che finiscono per non costituire un investimento per il paese.

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