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Francia, legge sulla bioetica: continuano le proteste in attesa del vaglio del Senato

Il disegno di legge prevede diversi punti, tra cui il diritto alla fecondazione eterologa per donne single o coppie lesbiche, la fecondazione artificiale post mortem e la ricerca su embrioni chimera

Continuano in Francia le proteste contro il disegno di legge sulla bioetica: il 10 ottobre sono state più di 60 le città che hanno ospitato le manifestazioni per dire di no al ddl. A riferirlo è La manif pour tous, che già da tempo protesta contro  il vasto progetto di legge sulla bioetica, che dopo il via libera dei deputati dello scorso anno sarà adesso vagliato dal Senato.

Francia, il disegno di legge sulla bioetica

Ma cosa prevede il disegno di legge francese? Innanzitutto, il diritto alla fecondazione eterologa per tutte le donne, anche quelle single o le coppie di lesbiche. Lo sperma  sarà donato dalle banche del seme e il tutto godrà del rimborso dal Servizio sanitario nazionale, cosa che finora, in Francia, avveniva solo per le coppie eterosessuali. 

La destra ha mostrato delle perplessità; i Republicains hanno denunciano una “Procreazione medicalmente assistita senza padre”. Non manca, inoltre, il timore di una sorta di precedente che potrebbe condurre alla legalizzazione della gestazione per altri o surrogazione di maternità.

Il disegno di legge prevede anche l’utilizzo della tecnica Ropa (Reception of oocytes from partner, “ricezione di ovociti da un partner”). Il procedimento consente a due donne di procreare attraverso l’impianto nell’utero di una di un embrione ottenuto mediante fecondazione in vitro di un ovocita dell’altra per mezzo di sperma donato o acquistato ad una banca del seme.

A questo si aggiunge il consenso alla fecondazione artificiale anche post mortem: si potrà avviare la fecondazione col liquido seminale del partner deceduto, mentre la diagnosi pre impianto permetterà di scartare gli embrioni non considerati sani.

Contemplata anche la possibilità di creare e svolgere ricerca su embrioni chimera, ottenuti da un ovulo animale privato del suo DNA e innestato con materiale genetico umano.

Infine, la legge vorrebbe abolire anche la settimana di riflessione finora concessa alle donne che vogliono avvalersi dell’interruzione di gravidanza. Un  tempo che ha portato molte al ripensamento.

Disegno di legge sulla bioetica in Francia, le proteste dei vescovi

A protestare contro il programma sulla bioetica sono stati anche i vescovi francesi, che hanno più volte espresso la propria contrarietà al testo.

“Può una società essere fraterna quando non ha niente di meglio da offrire alle madri in difficoltà dell’eliminazione del figlio che portano in grembo?”, si legge su una nota diffusa dopo il Consiglio permanente a Parigi. “Può una società essere fraterna quando predispone la nascita di figli che non avranno un padre o al massimo un solo genitore? Può una società essere fraterna quando rinuncia a riconoscere i ruoli di madre e padre, quando non riconosce più che il luogo degno della generazione di un essere umano è l’unione corporea di un uomo e di una donna che hanno scelto di unire le loro vite?”.

I vescovi hanno esortato dunque i parlamentari a considerare queste osservazioni e invitato i cittadini, soprattutto i cattolici, ad informarsi e manifestare la propria opposizione: “La nostra società non deve lasciarsi trascinare subdolamente in un percorso pericoloso per il futuro dell’umanità”.

 
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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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