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Fondazione SILOE, Sandro Oliveri: “Nasce per allargare i confini dell’essere chiesa”

Al progetto aderiscono i maggiori rappresentanti dello scenario cristiano evangelico italiano.

Il movimento cristiano evangelico è in vertiginosa crescita nel mondo intero. Relativamente all’attuale andamento, e ad alcuni calcoli statistici, è presumibile che entro il 2025 i cristiani pentecostali arrivino a raggiungere il 50% del totale dei cristiani nel mondo.

Questo fenomeno, di così larga diffusione, trova risposta nella crescita di un desiderio di spiritualità e nella voglia di realizzare un diretto e personale contatto con Dio, oltre che uscire dalla schematicità del formalismo religioso, per favorire l’esercizio della fede, e dei carismi dello Spirito Santo, realizzando concretamente le promesse di Dio per gli uomini.

La “modernità liquida”, come la definisce il sociologo polacco Bauman, indica con chiarezza le incertezze della nostra società, sempre più a rischio, come la frammentazione dei legami sociali, il crescente individualismo, la forte competitività generalizzata, l’instabilità e le insicurezze, la povertà diffusa e la perdita di fiducia nella politica.

Nasce, a questo proposito, il progetto “Uniamoci in rete”, un obiettivo comune che intende caratterizzare il “Pentecostalesimo”, con la realizzazione di un centro propulsore: una “Fondazione”. Cos’è questa Fondazione? È un soggetto aggregatore, programmatore e di gestione delle iniziative, che renda questa “rete”, di cui fanno parte le figure più autorevoli dello scenario cristiano evangelico italiano, un nuovo “mezzo” di evangelizzazione, oltre che un contesto in cui la fede viene chiamata ad esprimersi. Non per una mera “volontà di presenza”, ma per interagire con la vita degli uomini.

Cos’è la Fondazione “SILOE”

Così, chiarisce Sandro Oliveri, presidente della Fondazione, denominata “SILOE“, per il progetto “Uniamoci in rete”: «Educare, formare e istruire. Tocca all’uomo di oggi, soprattutto al formatore e all’educatore, dedurre e distinguere le domande religiose “vere”, dalle risposte che lui si vede offrire continuamente. Si tratta di un lavoro complesso, che richiede una grande preparazione ed una grande sensibilità spirituale. La Fondazione “SILOE”, si erge a questo punto a “soggetto centrale”, in un nuovo modo di evangelizzare, per velocizzare l’affermazione del Regno di Dio, che è l’Entità sovrana che può governare ogni processo di educazione, formazione ed istruzione. Con la Fondazione, si superano i limiti del “denominazionalismo”, che spesso divide i credenti di varie confessioni».

La Fondazione vuole perseguire i seguenti obiettivi: nello specifico, la realizzazione di un’associazione, chiamata “PLUS ITALIA 4.0”, che definisce gli obiettivi strategici e le priorità di intervento, gli strumenti e i mezzi per la relativa realizzazione. La Fondazione, stabilisce, inoltre, le modalità organizzative dei servizi, le risorse finanziarie, strutturali e professionali, i requisiti di qualità, le forme di rilevazione dei fabbisogni informativi, ed educativi del sistema, oltre alle modalità per garantire l’integrazione tra i servizi e le prestazioni.

Riguardo la Fondazione, spiega ancora Sandro Oliveri: «È uno strumento per il governo delle politiche del network per favorire la formazione di sistemi locali, di servizi, stimolando le risorse delle comunità ecclesiali locali, qualificare la spesa, attivare risorse, anche finanziarie e derivate dalle forme di concertazione. E ancora, definire criteri di ripartizione della spesa, prevedere iniziative di formazione, realizzare progetti di sviluppo di servizi internazionali».

Gli obiettivi della Fondazione: progetti e servizi

La Fondazione prevede, inoltre, un’architettura eliocentrica del network, dove al suo interno, si prevede di realizzare: una piattaforma smart collaboration, dei servizi a supporto delle comunità, un’area di servizi, ovvero un’associazione di categoria, servizi alle persone, un’area comunicazione rivolta ad una “cultura controcorrente”, con l’istituzione di un quotidiano online, e di una rete televisiva. Un polo didattico educativo, rivolto al settore scuola e università. L’area servizi prevede, ad esempio, la realizzazione delle pagine celesti, i progetti Erasmus, CAV e strutture ad indirizzo segreto, società di servizi per le chiese, come finanziamenti e contributi, un incubatore d’imprese, e altro ancora.

Sugli obiettivi della Fondazione, conclude Oliveri: «Due, sono le attività, avviate subito: un quotidiano online (preludio della TV nazionale) ed un’associazione di imprenditori con apposito sindacato datoriale. Per ogni iniziativa, necessita un gestore. La Fondazione, nell’arco di un anno, massimo due anni, dovrà maturare utili e credibilità, tali da consentirgli l’attivazione delle altre iniziative, sia attraverso gli utili, che attraverso iniziative di crowdfunding e fundraising, nazionale e internazionale, necessarie per la realizzazione dei progetti più impegnativi. Progetti come l’istituzione di un rete televisiva e il polo didattico».

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