Cronaca

Firmato il nuovo contratto dei medici: norme rinnovate e aumenti in arrivo

Finisce così un’attesa lunga dieci anni. Premiate le figure professionali e valorizzate le nuove leve.

Dopo dieci anni si è finalmente giunti alla firma del rinnovo del contratto di medici e dirigenti del Servizio Sanitario nazionale. Il documento,siglato nella notte all’Aran, riguarda 130 mila professionisti e prevede un’ipotesi di rinnovo relativamente al triennio 2016-2018 che stabilisce un aumento medio pro capite di 200 euro al mese. Tutti i sindacati medici hanno firmato, ad eccezione della federazione Cimo, Anpo e Fesmed.
“Una buona notizia per il sistema sanitario e per il paese la firma del contratto dei medici e dei dirigenti sanitari dopo dieci anni di attesa – scrive su Twitter Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl -. Si premia la loro professionalità e si valorizza il ruolo dei giovani medici attraverso nuove relazioni sindacali per affrontare i problemi della sanità e di questa importante categoria”.
Secondo quanto stabilito, i medici e i dirigenti con più di cinque anni di servizio avranno la certezza di un incarico, oltre che un aumento fino a 2.000 euro sulla retribuzione. I medici neoassunti, anche sotto i cinque anni, avranno per la prima volta una retribuzione fissa di posizione, passando a 1.500 euro annui fin da subito.
Sono stati stabiliti, inoltre, quattro livelli di posizioni fisse per gli incarichi professionali, che vanno da un minimo di 5.500 / 6.500 euro fino ad un massimo 11.000 / 12.500 euro annui. Una specifica clausola, inoltre, garantisce a tutti una retribuzione di posizione certa in base all’anzianità, al di là dell’incarico ricoperto: 5.000 euro dopo 5 anni, 6.000 dopo 15 anni, 7.000 dopo 20 anni.
Cresce anche l’indennità per la guardia notturna: da 50 a 100 euro per notte, 120 euro se in pronto soccorso. Chi ha superato i 62 anni d’età, infine, potrà anche richiedere di essere esonerato da questa incombenza.
Non si è fatta attendere su Twitter l’esultanza del Ministro della Salute Giulia Grillo: “E’ fatta! Dopo 10 lunghi anni è stato firmato il rinnovo del contratto nazionale dei medici ospedalieri. Ringrazio i sindacati, Funzione Pubblica e Aran per l’impegno. Ora avanti insieme per un futuro migliore per il nostro #Ssn”.
Anche il Ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno ha espresso il proprio compiacimento in una nota: “Soddisfazione per la conclusione nella notte dell’importante contratto nazionale di lavoro che riguarda oltre 130.000 tra dirigenti medici e sanitari che lavorano nelle Asl e negli Ospedali”. Poi prosegue: “L’accordo riapre anche per i medici la stagione contrattuale interrotta dal 2009, prevede aumenti in linea con il tasso di inflazione e mette ordine nella disciplina del rapporto di lavoro”.

Gina Lo Piparo

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