Cultura & Scienze

Fibromialgia, verso il riconoscimento nazionale della malattia?

Un percorso nazionale portato allo studio multicentrico per stabilire i parametri abbastanza rigidi stabiliti dall’Istituto Superiore di Sanità, indispensabili per la diagnosi della fibromialgia.

Si tratta dell’ultimo passaggio necessario affinché la patologia possa essere inserita nei Lea (Libelli Essenziali di Assistenza).

Lo studio (che ha interessato 2000 pazienti tutti di maggiore età) è stato coordinato dalla Sir (Società Italiana di Reumatologia), realtà che ha anche sponsorizzato il registro nazionale dei pazienti fibromialgici.

Tra i centri specializzati d’Italia coinvolti nell’attività di ricerca, anche il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. Si è, infatti, mostrato indispensabile il contributo medico – scientifico offerto da Giuliana Guggino, reumatologa presso l’ospedale del capoluogo siciliano, impegnata nella raccolta dei dati necessari per portare avanti lo studio.

Il disegno di legge n.299 che ha come prima firmataria la senatrice Paola Boldrini ha come obiettivo quello di riconoscere la fibromialgia come malattia invalidante è ancora arenato in parlamento.

«Auspico che si arrivi a una conclusione – ha commentato Giusi Fabio, referente per la Sicilia e vicepresidente Area Sud dell’ Aisf (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) – sia in Regione Siciliana che a livello nazionale, è ora che ci venga dato ciò che ci spetta ovvero il diritto alla salute,un riconoscimento per avere una dignità di malati».

Gabriele Giovanni Vernengo

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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