Festa degli Alberi, ecco quali sono le piante che ‘mangiano’ più smog

di Gina Lo Piparo

In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, Coldiretti Lombardia ha ricordato l’importanza di varie specie nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, che in Italia miete 80mila vittime l’anno.

Le piante possono aiutarci in modo significativo a ripulire l’aria delle nostre città dalle tonnellate di anidride carbonica e sostanze inquinanti, responsabili – secondo i dati raccolti dall’Agenzia europea dell’ambiente – della morte prematura di 80 mila italiani l’anno. Ad affermarlo oggi, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, la Coldiretti Lombardia che fornisce anche un elenco degli alleati più efficaci nella lotta all’inquinamento dell’aria che respiriamo.

In cima alla classifica, l’acero riccio, capace di assorbire fino a 3800 chili di anidride in vent’anni e di mitigare lo smog.  La top 10, poi, prosegue: «A pari merito, con 3100 chili di Co2 aspirate dall’aria, ci sono poi la betulla verrucosa e il cerro. Catturano fino a 2,8 tonnellate di Co2 in un ventennio il ginkgo, il tiglio nostrano, il bagolaro, il tiglio selvatico, l’olmo comune e il frassino comune. L’ontano nero, con 2,6 tonnellate, chiude questa speciale classifica».

Gli alberi, se scelti correttamente tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna specie, possono essere un reale aiuto alla causa ambientale; pertanto la loro diffusione dovrebbe essere incoraggiata:  «Gli alberi, se selezionati puntando sulla qualità e se correttamente monitorati e gestiti, costituiscono una vera e propria infrastruttura verde che aiuta a combattere i cambiamenti climatici, migliorare la salute e il benessere dei cittadini. Per questo è importante intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato».

LEGGI ANCHE: Decreto Clima, il Senato dice sì: ecco cosa prevede

Non basta solo piantarli, però. Gli alberi necessitano di cure e attenzioni, precisa la Coldiretti: «Per valorizzare al meglio la presenza delle piante bisogna però investire su un’adeguata manutenzione che solo i professionisti del settore possono garantire, per evitare così di incorrere in problemi di stabilità delle piante, pericolosi anche per la sicurezza delle persone. Si inserisce in questo contesto l’emendamento governativo per la proroga del bonus verde nella manovra, annunciato dal ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, che risponde alle ripetute sollecitazioni di Coldiretti per favorire con le detrazioni fiscali la diffusione di parchi, giardini e terrazzi in città».

Sarebbe fissata per fine anno, infatti, la scadenza del bonus che prevede la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese dovute alla sistemazione a verde di aree private e condominiali di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

LEGGI ANCHE: Tiziano Ferro accusa di bullismo Fedez: la replica del rapper.

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati