Economia

Ferrero premia i suoi dipendenti: oltre 2.000 euro di bonus a testa (ma c’è anche dell’altro)

L’incontro con i sindacati ha prodotto buoni risultati per gli oltre 6.000 dipendenti dell’azienda dolciaria. Previsti anche permessi retribuiti e sussidi per l’avviamento all’Università dei figli dei dipendenti.

(di Gina Lo Piparo) Goloso premio per i lavoratori della Ferrero, che con il nuovo contratto integrativo aziendale riceveranno un premio annuale di oltre 2.000 euro insieme a tante altre novità che conferiranno maggiore stabilità al loro profilo occupazionale.

Nel corso di un incontro con Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e con il coordinamento sindacale Ferrero delle Rsu e delle Rappresentanze Sindacali della Rete Commerciale, la direzione aziendale è giunta all’accordo, che ha stabilito come soglia massima del Plo (premio legato ad obiettivi) per l’esercizio 2018/2019 quella di 2.200 euro lordi. Il Plo è determinato al 30% dal risultato economico dell’azienda e al 70% dall’andamento specifico di ogni stabilimento o area.

Un contributo di 50 euro annui è, poi, stato previsto per chi si iscriverà – o risulti già iscritto – al fondo pensionistico Alifond, con versamento delle somme al fondo di previdenza complementare oltre a quelle previste dal contratto applicato.
Particolare attenzione è stata poi rivolta alle tematiche d’ambito familiare.

Le mezze giornate di permesso per visite pediatriche di figli tra 0 e 14 anni passano da tre a quattro, mentre per i papà sono state previste due giornate di permesso retribuito per la nascita del figlio, in aggiunta a quanto già stabilito dalla normativa vigente.

Per assistere genitori o coniuge per documentata e grave infermità, due mezze giornate di permesso retribuito si aggiungono a quanto già dettato dall’articolo 40 bis del Ccnl, mentre si potranno attivare forme di part-time per i genitori che rientrano dai periodi di astensione obbligatoria fino al compimento del quarto anno di vita del figlio.

Previste anche colonie estive per i figli dei dipendenti tra i 6 e i 12 anni, esoneri dal turno notturno per le madri lavoratrici per un periodo di sei mesi dal compimento dei tre anni di vita del figlio, sussidi per l’avviamento all’Università dei figli dei dipendenti assegnati per merito.

Infine, il servizio concierge ‘Ferrero Pass’: lavanderia, calzolaio, sartoria, servizi postali e supporto per pratiche amministrative.

Soddisfatti i sindacalisti: «Come di consueto siamo riusciti a rinnovare l’accordo integrativo in tempi molto rapidi e con soddisfazione reciproca delle parti, confermando la positiva tradizione di relazioni tra Fai, Flai, Uila e il gruppo. Nonostante alcuni cambiamenti nella governance aziendale e nelle politiche di crescita anche tramite acquisizioni di marchi e stabilimenti all’estero, possiamo affermare che gli investimenti previsti per Ferrero Italia e il modello partecipativo di relazioni sindacali presente nell’accordo, confermano l’Italia come paese centrale e di grande importanza per il futuro della multinazionale piemontese».

Gina Lo Piparo

Leggi anche: Dopo Jobs Act, ora serve un Family Act. La proposta di Matteo Renzi.

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