Esteri

Famiglia cristiana minacciata dopo avere impedito il rapimento della figlia

Succede in Pakistan.

Noreen e Aslam Masih sono due genitori pakistani che vivono in un quartiere cristiano nel Punjab meridionale. I due hanno una figlia di 13 anni che spesso viene molestata da un certo Muhammad Irfan.

Il 12 luglio scorso Muhammad si è recato in casa Masih insieme a diversi uomini armati per rapire la ragazzina. Noreen ha raccontato a International Christian Concern che il musulmano spesso molesta la figlia, parlando anche di «relazioni fisiche». «Spesso prende in giro e disturba mia figlia in strada ma l’abbiamo sempre ignorato. Alla fine, Muhammad ha fatto irruzione in casa con l’intenzione di rapirla ma abbiamo resistito. Come reazione, ha aggredito e picchiato tutta la mia figlia che ha riportato ferite multiple».

La polizia, però, non ha accolto la denuncia dei genitori e il personale medico non ha curato le ferite della famiglia Masih. Inoltre, questa famiglia cristiana ora deve anche affrontare le minacce dei numerosi sostenitori dell’aggressore: hanno, ad esempio, promesso che bruceranno la loro casa.

Purtroppo, casi come questi sono all’ordine del giorno in Pakistan. Vittime le minoranze religiose.

LEGGI ANCHE: Cristiani perseguitati in Nigeria, 11 uccisi dai pastori Fulani.

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