Fa un selfie e precipita in una cascata: morto turista francese

di VoceControCorrente

L’incidente è avvenuto giovedì pomeriggio – 14 novembre – sull’isola tailandese di Koh Samui, famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e le escursioni nella giungla.

Un turista francese 33enne è morto dopo essere scivolato in una cascata mentre cercava di fare un selfie. Lo ha riferito la polizia locale.

L’uomo è caduto nella cascata Na Mueang 2, nello stesso punto dove a luglio è morto un turista spagnolo. «Ci sono volute diverse ore per recuperare il corpo perché il terreno è molto scivoloso», ha detto il tenente Phuvadol Viriyavarangkul.

«Il suo amico ci ha detto che stava cercando di fare un selfie, è scivolato e caduto». Secondo uno studio del 2018 gli incidenti con lesioni personali hanno ucciso 259 persone in tutto il mondo tra ottobre 2011 e novembre 2017.

La vicenda qui raccontata sembra incredibile, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti: «Nel senso che mai e poi mai vorremmo credere che qualcuno sia morto per scattarsi il selfie ‘perfetto’. Eppure è accaduto. Perché se in fondo può essere una bella sensazione guardare il proprio selfie e accorgersi di aver dato vita a un’opera fantastica, può essere altrettanto sciocco perdere la vita per scattare un selfie che non vedremo mai. Un selfie non dovrebbe mai costare la vita a nessuno».

Uno studio choc dell’All India Institute of Medical Sciences, rivela che fra il 2011 e il 2017, sono morte accidentalmente 259 persone durante lo scatto di selfie.

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