Eutanasia, il Parlamento della Neo Zelanda ha detto sì: ora il referendum

di Filippa Tagliarino

Il parlamento della Nuova Zelanda ha approvato, in via definitiva, la legge sull’eutanasia che è passata con 69 voti favorevoli mentre 51 sono stati i contrari.

Adesso l’ultima parola spetta ai cittadini che saranno sottoposti ad un referendum popolare che si terrà nel novembre del 2020.

La End of Life Choice Bill, nome della legge sull’eutanasia, prevede che la morte assistita sia rivolta a chiunque abbia compiuto 18 anni con un’aspettativa di vita inferiore a sei mesi, dopo il via libera di due medici. La pratica non potrà essere proposta ma soltanto richiesta. Tuttavia, non sarà rivolta a chi è affetto da disturbi psichici.

In supporto alla legge sul fine vita, la premier laburista Jacinda Ardern ha storto il naso di fronte al referendum popolare, fortemente voluto dal partito nazionalista New Zealand First per timore di un rallentamento legislativo.

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La legge è stata oggetto di discussione per anni, tra le proteste di numerosi medici e cattolici, luterani, presbiteriani, anglicani, battisti e musulmani, che, nei giorni scorsi, hanno sottoscritto una lettera – appello per bloccare la proposta.

Anche gli attivisti hanno manifestato il dissenso durante la votazione in Parlamento, facendo una veglia fuori dall’edificio.

Ancora una volta siamo testimoni di un altro pezzo di civiltà che conferisce l’arma legittima al proprio carnefice, con l’attenuante plausibile di una libertà letale. Uno stratagemma velato di buone intenzioni deciderà la sorte del genere umano.

Filippa Tagliarino

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