Politica

Europee, chi ha vinto e chi ha perso: tutti i dati

Dal boom delle destre, alla tenuta del Pd, passando per il collasso dei Cinquestelle.

I risultati delle elezioni europee segnano una vera e propria svolta nella politica del nostro paese, che potrebbe avere conseguenze sulla tenuta del governo. Quando ormai i dati sono definitivi, il quadro di vincitori e sconfitti è abbastanza chiaro.

La Lega è il primo partito con il 34,2%. Un consenso straordinario che solo poco analisti erano riusciti a prevedere, durante i mesi scorsi. Il Carroccio (o quello che è diventato oggi) si impone in tutto il centro nord, lasciando a bocca asciutta gli alleati di governo, ma riesce a sfondare anche al sud e nelle isole. Ottima l’affermazione di Matteo Salvini come candidato.

Il Pd è il secondo partito con il 22,7%. Sospiro di sollievo tra i democratici, che – dopo un anno di opposizione al governo Conte – riescono a recuperare qualche punto rispetto alle Politiche (pur perdendo in termini di consensi assoluti). A fare la differenza è però la conquista della seconda piazza, superando quel M5S che sembrava destinato a fagocitare i voti del centrosinistra.

Il M5S è il terzo partito con il 17%. Un’ecatombe. Il Movimento perde circa sei milioni di elettori da quando è al governo e dimezza praticamente il suo consenso. Una sconfitta che si nota maggiormente al nord (dove le percentuali stentano ad andare sopra il 10), ma anche al sud, seppur in maniera più contenuta. In Sicilia, ad esempio, il 50% sfiorato dell’anno scorso si è ridotto appena a un 30%, con un’impressionante crescita della Lega.

Forza Italia è il quarto partito con l’8,7%. Risultati amari per il partito di Berlusconi, che tocca il suo minimo storico in un’elezione nazionale. Essere scesi sotto la soglia psicologica del 10 potrebbe portare a un’imminente resa dei conti interna, con un leader eletto a Strasburgo ma sempre più in difficoltà nella gestione del partito.

Fratelli d’Italia è il quinto partito con il 6,5%. Grande affermazione per Giorgia Meloni, che riesce nell’intento di raddoppiare i voti di cinque anni fa e crescere di oltre due punti rispetto al 2018. Un risultato che porta la destra sovranista a essere l’unica forza politica insieme alla Lega ad avanzare in questa tornata elettorale. Molto bene anche al sud e nelle isole, dove Fdi è arrivato a superare il 7%.

Male tutti gli altri: +Europa, Sinistra e Verdi sono rimasti al di sotto della soglia di sbarramento.

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