Esteri

Esplosioni a Beirut, sale il bilancio dei morti e dei feriti (VIDEO)

Prime ipotesi sull'origine della doppia deflagrazione devastante.

A provocare le esplosioni che hanno dilaniato Beirut, nel Libano, è stato un carico di nitrato di ammonio di oltre 2700 tonnellate che era conservato in un magazzino nei pressi del porto dopo esser stato confiscato sei anni fa.

Lo ha riferito il ministro degli interni Mohammed Fahmi, spiegando che da una prima ricostruzione il nitrato di ammonio sarebbe stato posizionato nel magazzino dopo esser stato sequestrato da una nave mercantile nel 2014. Testimoni hanno riferito di avere visto una nuvola arancione come quella che appare quando viene rilasciato gas tossico di biossido di azoto. Nel Paese ora è forte la preoccupazione anche per le tossine presenti ora nell’aria.

Il bilancio, intanto, è salito a più di 100 morti, oltre 4 mila feriti e un centinaio di dispersi. Per il presidente degli USA, Donald Trump, le esplosioni sono state causate da una bomba. Una tesi che è stata però contraddetta da tre fonti anonime della Difesa Usa citate dalla CNN, secondo le quali non ci sono indicazioni di attacchi.

Le stesse autorità libanesi, che hanno invitato chi può a lasciare la città a causa dell’aria tossica, hanno al momento ammesso che le deflagrazioni sono avvenute in un deposito nei pressi del porto, dov’erano custodite le già citate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, confiscate anni fa a contrabbandieri. Una sostanza pericolosissima che è deflagrata forse per le scintille sprigionatesi durante un’operazione di saldatura nel magazzino.

LEGGI ANCHE: Forti esplosioni a Beirut, ci sono morti e feriti (VIDEO)

Tag

Articoli correlati

Rispondi

Back to top button
Close