Cronaca

Esplosione a Quargnento, fermato il proprietario della cascina

La morte dei tre vigili del fuoco Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo e il ferimento di altri due pompieri e di un carabiniere potevano essere evitati se il proprietario della cascina di Quargnento avesse avvertito i soccorritori della presenza di cinque bombole sulla loro testa.

Così il procuratore capo di Alessandria, Enrico Cieri nel corso dei una conferenza stampa.

Seppure Giovanni Vincenti, durante l’interrogatorio, abbia escluso la volontà omicida, «abbiamo confermato l’imputazione provvisoria per il delitto di omicidio volontario plurimo perché abbiamo ritenuto che l’evento di morte nei cofronti dei tre vigili del fuoco e le lesioni in danno degli altri due pompieri e del carabiniere poteva essere evitato se Vincenti avesse semplicemnte avvertito i soccorritori che, mentre eseguivano le operazioni di soccorso e di bonifica dei luoghi, sulle loro teste erano attivate cinque bombole di gas con timer».

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«Anche la moglie di Giovanni Vincenti è stata a lungo interrogata nella notte dagli investigatori e al termine è stata rilasciata ma è indiziata a piede libero per il concorso negli stessi reati ascritti al marito», ha affermato Cieri spiegando che«abbiamo ritenuto che la sua posizione indiziaria non fosse così grave e comunque necessaria di ulteriori approfondimenti e accertamenti».

Il caso è stato risolto grazie al ritrovamento del foglio di istruzioni del timer avvenuta ieri durante una perquisizione in casa di Vincenti. Nel corso della perquisizione disposta dalla procura di Alessandria, il procuratore Cieri ha spiegato: «in qualità ancora di persona offesa del reato, nel tentativo di chiarire ogni aspetto della vicenda risarcitoria e della pesante situazione debitoria che veniva denunciata dallo stesso, sono stati acquisiti elementi oggettivi e assolutamente dimostrativi di una sua responsabilità nell’apprestamento di questo congegno esplosivo».

«In particolare, – ha aggiunto- è stato ritrovato il foglietto di utilizzo del timer, che è stato sequestrato nella parte di abitazione crollata parzialmente, e da questo sequestro sono stati attivati ulteriori accertamenti e riscontri oggettivi che, alla fine, hanno indotto Vincenti a rendere una prima confessione ai carabinieri ribadita poi davanti al pm».

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