Era un medico abortista poi l’incontro con il Vangelo gli ha cambiato la vita

di VoceControCorrente

Il medico statunitense Haywood Robinson ha eseguito centinaia di aborti prima che il suo incontro con il Cristianesimo gli trasformasse totalmente la sua prospettiva e lo catapultasse in una missione a favore della vita.

Robinson, 66 anni, di recente diventato direttore degli affari medici e dell’educazione per il gruppo pro-vita 40 Days for Life, ha raccontato a The Pure Flix Podcast la sua esperienza.

«Quando ho scelto di diventare medico avevo 4 – 5 anni», ha raccontato il dottore, cresciuto a Los Angeles, in California.

Negli anni della sua specializzazione – come riportato su Charismanews.com – il dr. Robinson ha imparato le procedure da usare per gli aborti: «Ho imparato nel 1978 e ho trascorso tre anni di formazione». È stato in quel periodo che il medico ha conosciuto sua moglie, Noreen, e i duee praticavano gli aborti insieme.

Il cambiamento, però, prese forma quando la coppia si sposò e si trasferì in una zona della città più conservatrice, dove la pratica dell’aborto era meno usata e soprattutto osteggiata.

«Essere l’abortista della comunità non era qualcosa di compatibile con la pratica nella comunità. Non eravamo più coinvolti con l’aborto ma ci credevamo ancora», ha raccontato. Quando, però, la coppia partecipò a un incontro in una chiesa e il predicatore fece una chiamata per chinque volesse avere un rapporto giusto con Dio, Robinson si commosse. Fino a quel momento non aveva mai sentito il Vangelo e non sapeva cosa significasse essere un cristiano.

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Haywood Robinson e la moglie.

La conversione trasformò profondamente la visione del mondo di Robinson, spingendolo insieme alla moglie a lasciare completamente l’industria dell’aborto e a passare alla difesa della vita.

«Dio ci ha aperto gli occhi su quanto sia atroce questa guerra contro i bambini e ci ha lanciato in una carriera a favore della vita», ha detto.

Robinson ha spiegato che essere un medico abortista può portare alla desensibilizzazione.

«Diventi desensibilizzato fino al punto in cui un medico disumanizza quel bambino all’interno dell’utero e non è più qualcosa di santo, non è più una preziosa vita umana», ha spiegato.

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