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Elezioni Usa, Trump: “Le più corrotte della storia Americana e ho centinaia di prove”

Il presidente uscente parla di frode elettorale. Ora spera nella Corte Suprema

Le polemiche per le elezioni più controverse della storia americana non si placano. Il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, deluso, ha riferito al telefono su Fox News, nella sua prima intervista dopo le elezioni, tutto il suo rammarico per la discussa sconfitta: “Sono state le elezioni più truccate mai viste, una frode assoluta”.

Queste le parole di Trump, che nega gli 80 milioni di voti ottenuti dal nuovo presidente Joe Biden, sottolineando, invece, i suoi 74 milioni di voti, considerando il risultato un vero e proprio record per un presidente in carica.

“Abbiamo moltissime prove sul fatto che è stata la più grande frode elettorale della storia americana”, ha aggiunto Trump, tornando a contestare l’esito del voto in tutti gli stati chiave vinti da Biden, dal Wisconsin al Michigan, dalla Pennsylvania alla Georgia.

Trump: “Le elezioni più corrotte di sempre”

Nonostante la tenacia finora dimostrata, Trump ha riconosciuto la difficoltà che comporta l’apertura di un processo di appello davanti alla Corte Suprema.

“Il fatto è che è difficile. Ho i migliori avvocati per farlo, ma mi dicono che è molto difficile ottenere qualcosa. Servirebbe un giudice coraggioso”, così ha rimarcato Trump, auspicando che i ricorsi legali presentati dalla sua campagna possano raggiungere il massimo organo giudiziario statunitense.

In questo senso, Trump ha spiegato che la sua intenzione era quella di presentare un’unica grande causa con prove incredibili e centinaia di dichiarazioni giurate, per ribaltare il risultato che ha favorito il nuovo presidente Joe Biden.

Tuttavia, i suoi consiglieri non sono convinti che questa iniziativa possa avere successo: “Mi dicono gli avvocati che non ho alcun caso. Come presidente degli Stati Uniti mi dicono che non ho alcun caso. Non ci permettono di mostrare le nostre prove. Che tipo di sistema giudiziario è questo?”, ha lamentato Trump. “La Corte Suprema dovrebbe ascoltare il nostro caso, a cosa serve altrimenti?”.

Per il resto, Trump ha ribadito ancora una volta di essere stato vittima di “una frode totale” a cui hanno partecipato anche agenzie di sicurezza come l’FBI o lo stesso Dipartimento di Giustizia: “Forse sono coinvolte”, ha affermato, poiché la sua sconfitta era “statisticamente impossibile” e che dedicherà il “125 per cento” della sua energia per continuare a insistere con le sue proteste.

Nonostante la sua campagna superi le trenta sconfitte nei tribunali, Trump continua ad assicurare su Twitter che le elezioni del 3 novembre sono state una frode e che lui è il vero vincitore.

 

 

 

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