Elezioni in Sicilia, il M5S arretra e perde le città che amministrava

di VoceControCorrente

Ieri si è tenuto il primo turno.

Il Movimento 5 stelle non è più il “padrone” dell’isola. Lo dicono i dati emersi dalle elezioni amministrative celebrate ieri in alcuni comuni della Sicilia. Un po’ ovunque, gli esponenti grillini che poco più di un anno fa raccoglievano il 50% delle preferenze nelle elezioni politiche, si sono ritrovati a  fare i conti con importanti sconfitte.

A Bagheria il caso più eclatante, dal momento che cinque anni fa era stata una delle prime città d’Italia conquistate dai pentastellati. Qui il M5S  – che correva con l’assessore uscente Romina Aiello – è arrivato terzo, con l’8% e la vittoria è andata al primo turno a Filippo Tripoli, candidato civico, sostenuto anche da pezzi del centrosinistra e da Fratelli d’Italia. Anche Gela era stata vinta dai grillini alla scorsa tornata amministrativa, ma stavolta niente da fare. La città andrà al ballottaggio dove si troverà a scegliere tra Cristoforo Greco (Pd-Fi) e il leghista Spata, sostenuto anche da Fratelli d’Italia e Udc.

Ma i cinquestelle saranno fuori anche dagli altri ballottaggi, come a Mazara, in cui si sono classificati terzi, dietro il centrosinistra e al candidato della Lega.

Magra consolazione a Caltanissetta, dove Michele Giarratana (sostenuto da un’ampia coalizione di centrodestra) ha mancato per poco la vittoria al primo turno. Per lui sarà sfida proprio con il grillino Roberto Gambino, rimasto comunque sotto il 20%.

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