Elena Bonetti, il ministro apre alle adozioni gay: ecco cos’ha detto

di Gina Lo Piparo

Le recenti dichiarazioni della ministra Elena Bonetti aprono uno spiraglio per le adozioni da parte di single e omosessuali.

Ogni bambino ha diritto alla cura, un prerogativa che deve essere garantita indipendentemente dal contesto in cui si collochi. La posizione della ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti ieri mattina – giovedì 24 ottobre – ad Agorà, su Raitre, sono state espresse in maniera chiara e concisa.

«Le famiglie arcobaleno esistono perché ci sono nel nostro Paese – ha affermato la Bonetti – Io sto esercitando questo mio servizio come Ministra al servizio di tutte le donne e gli uomini e, ancor di più, al servizio di tutti i bambini e i giovani del nostro Paese. Ad ogni bambino che c’è, che vive, che è un nostro cittadino, che fa parte della nostra comunità, va tutto il nostro sostegno».

Elena Bonetti

Elena Bonetti, eletta tra le file del PD, ora parte di Italia Viva, ha dichiarato massima apertura al dialogo sul tema: «È un argomento che se vorrà essere affrontato andrà fatto con estrema attenzione per tutte le sensibilità. Io auspico che questi dibattiti, che riguardano la vita dei bambini in primo luogo, vengano fatti con attenzione nei confronti di tutte le implicazioni».

Nucleo essenziale e imprescindibile la tutela del minore, sempre e comunque. Le priorità sono chiare per la ministra e sono «la cura e l’educazione di tutti i bambini, sia che siano figli di un uomo o di una donna che vive in una situazione di una relazione di unione civile nell’ambito dell’omosessualità, sia che siano figli di una donna che vive da sola e quindi va sostenuta nell’ambito della sua solitudine e quant’altro. Come ministro non sono pregiudizialmente contro a nulla che possa garantire il bene delle persone e il bene dei giovani. Ho un’idea mia personale sulle adozioni per gli omosessuali, che si confronterà in Parlamento».

Per la Bonetti, insomma, nel variegato panorama delle famiglie, caratterizzato dalla diversità, bisogna garantire a tutti i diritti universali fondati sul riconoscimento di tale diversità e del diritto dell’individuo di far parte della comunità. Un pensiero che, a nostro avviso, suscita più che una perplessità…

Gina Lo Piparo

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