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È morta la presidente della Regione Calabria Jole Santelli: aveva 52 anni

Dopo diverse voci, è arrivata la conferma ufficiale: la presidente della Regione Calabria Jole Santelli è deceduta nelle scorse ore, a causa del cancro contro cui lottava da tempo.  Aveva solo 52 anni.

Da quanto emerso, la governatrice fino a ieri era stata in Regione ed aveva partecipato ad alcuni incontri istituzionali.  Non è ancora chiara la causa che ha portato al decesso, ma si sarebbe probabilmente trattato di un arresto cardiocircolatorio legato alla malattia dalla quale era affetta. Si è spenta nella sua casa di Cosenza.

Presidente della Regione Calabria dal 15 febbraio 2020 e deputata dal 2001 al 2020, Jole Santelli è stata sottosegretaria di Stato al Ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta.

Dimessasi dalla carica di vicesindaco di Cosenza nel 2019, era stata indicata da Forza Italia come candidata a presidente della regione Calabria per il centro-destra in vista delle elezioni del 26 gennaio 2020.

“Non ho mai nascosto la mia malattia – aveva dichiarato la Santelli qualche tempo fa in un’intervista al “Fatto Quotidiano” -, qui tutti sanno, non voglio neanche però che essa mi perseguiti. Io sono in cura presso il reparto di oncologia di Paola. Sorpreso, vero? Da noi ci sono medici eccellenti. Le eccellenze in un mare di incompetenza, clientelismo, ignavia annegano come sassolini nello stagno. Lo so, tante cose non vanno. E io proverò a cambiare”.

“Quando una persona subisce un attacco così violento alla propria vita quando il dolore fisico si fa radicale e incomprimibile, allora quella persona ha due strade: deprimersi e farsi portare via dalla corrente, scegliere che il destino scelga per lei. Oppure attivarsi, concentrarsi e soprattutto ribellarsi“.

Ed evidentemente la strada della ribellione, del tenace attaccamento alla vita, era proprio quella che Jole Santelli aveva scelto: “Quando Silvio Berlusconi mi offre la candidatura ringrazio felice, ma chiedo due minuti prima di accettare. Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza”.

“La malattia ti dà tanti dolori ma ti fa un grande regalo: ti fa conoscere la libertà, ti aiuta a non avere paura di niente, a non rispettare più le convenienze. La malattia, oltre alla disgrazia, mi ha dato la fortuna di non avere paura della libertà, di essere libera e di sentirmi tale. E non ho paura del coraggio che serve perché quello l’ho dovuto conoscere così bene che è diventato un mio amico fraterno”.

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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