Bioetica

“È come svuotare un’anguria”: l’orrenda dimostrazione sull’aborto

A Philadelfia, un gruppo pro-aborto ha usato un’anguria nel tentativo di insegnare ai partecipanti come si pratica un aborto.

Un’orrore che si è svolto a Philadelphia, alla convention Netroots Nation. Un gruppo pro-aborto ha fatto una “dimostrazione” di come si svolge appunto un aborto con un bambino di 13 settimane.

Il gruppo Abortion Access Front ha spiegato che l’anguria doveva rappresentare l’utero e la polpa doveva essere la “gravidanza”. A guidare la dimostrazione è stata Jen Moore Conrow, consulente di molte strutture abortiste del gruppo.

Tecnicamente si sarebbe dovuto spiegare come si pratica un aborto aspirato. Ma la donna lo fa in maniera inaccurata e usando termini disumanizzanti. “Quando pensi a quanto sono grandi le gravidanze, ecco, devi sapere che una gravidanza di tre mesi è in realtà molto piccola”.

La donna non usa le parole “bambino”, “feto” o “embrione”: continua a dire “gravidanza”, non dando peso alla vita umana. “Le donne sono anestatizzate – continua la sedicente esperta – e l’abortista osserverà cervice, che verrà dilatata. Usando una cannula e un aspiratore manuale a vuoto, in due secondi non ci sarà più niente nell’utero“.

Questo tra risate e movimenti divertenti. E quando dal pubblico le chiedono “È tutto qui?” la donna risponde “Certo, questo è tutto. Semplice e indolore. Basano 3-5 minuti e si sta meglio di prima”.

Chiaramente la donna ha tralasciato informazioni importanti, come il fatto che i bambini nell’utero cercano di fuggire dalla cannula, il fatto che esistano diverse complicanze e persino una sindrome post-aborto.

Di seguito il video della dimostrazione, caricato nel canale del quotidiano The Washington Times.

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