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Dritto e Rovescio, Della Valle a Luxuria: “Dio mi ha chiesto di pregare per te”

Ospite della trasmissione condotta da Paolo Del Debbio è stata Nausica della Valle.

«Quando qualcuno prega per me, lo ringrazio, perché abbiamo sempre bisogno di essere accompagnati. Se fossi stata in Vladimir Luxuria, avrei detto grazie a Nausica, perché mi è sembrata una cosa molto dolce».

Questo, il commento della rappresentante di Fratelli D’Italia, Elena Donazzan, in apertura alla puntata di “Dritto e Rovescio” (Rete 4), di ieri sera, con Paolo Del Debbio. Al centro del dibattito, la giornalista, ex omosessuale Nausica Della Valle, l’ex deputata e transessuale Vladimir Luxuria, la coppia gay Martina Tammaro ed Erika Mattina, e il fondatore del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi.

Gli ospiti si sono confrontati sulla puntata del 18 giugno, che ha visto al centro della discussione, un botta e risposta tra Nausica Della Valle e Luxuria. «Io sono stata omosessuale fino a 44 anni. Ho vissuto credendo di esserci nata. Ho avuto storie, ho cercato l’amore dappertutto, ma quando abbiamo trovato l’amore per eccellenza, abbiamo ritrovato la nostra identità originale», dichiara Della Valle, in collegamento con Del Debbio, insieme all’associazione Betesda. Nausica non sarebbe più gay da quando ha conosciuto Dio.

Nausica della Valle e Vladimir Luxuria, ospiti “Dritto e Rovescio” (Rete 4) – 18 giugno 2020. Fonte: TgCom24

Arriva il commento dell’ex deputata: «Io conoscevo i pentiti di mafia, ma non ho mai conosciuto i pentiti di omosessualità, o ex omosessuali. E il contesto della preghiera, anzi glielo chiedo direttamente: “Per quale motivo lei prega per me? Perché, generalmente io sono abituata a pregare per le persone che sono vicine, per la loro salute. Per che cosa prega per me? Perché io mi convertissi? Che io cambiassi il mio orientamento sessuale?».

Risponde Nausica: «L’amore di Dio, quando sei distante da Lui, non lo puoi capire, perché l’amore umano è egoista, e dice: “Non mi stai bene, non ti amo più. Pensavo fossi così, ti lascio”. L’amore di Dio, quando ricevi veramente il Signore nella tua vita, è ben diverso dall’amore umano. Dio stesso mi ha detto: “Prega per Vladimir. Non perché tu debba cambiare. Ma per la tua anima. Dio mi ha chiesto di pregare per te, perché vuole che tu sia salvata».

«Sei cristiana, Vladimir?», continua la giornalista. «Sono cattolica, transessuale e non c’è nessun contrasto tra la fede e la propria identità», risponde Luxuria. «Se non conosci la Parola di Dio, non sai cosa pensa Dio», chioda Della Valle. «Cosa pensa Dio? Me lo dica lei». «Dio, si legge nella Genesi, ha creato l’uomo e la donna. Tua madre e tuo padre erano una mamma e un papà? Un uomo e una donna?», chiede Nausica.

Continua l’ex deputato: «Mia madre e mio padre sono stati un uomo e una donna, e hanno creato una persona che è nata anagraficamente uomo, ma che per una questione di identità di genere non si è mai voluta sentire uomo, e ha fatto una scelta di libertà. Dov’è lo sbaglio?».

Sul DDL Zan-Scalfarotto contro l’omotransfobia

Risponde Della Valle: «Si tratta di una violenza, di una dittatura di pensiero da parte delle lobby LGBT». A sostegno, il commento del fondatore del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi: «La proposta di Luxuria è totalitaria e non lascia spazio a chi la pensa diversamente. È una posizione non laica».

Commenta Luxuria, citando l’articolo 21 della Costituzione, leso dal nuovo Disegno di Legge, citando anche il garante della stessa, il presidente Sergio Mattarella: «Se ci fosse una proposta di legge contro un principio costituzionale sacrosanto, l’articolo 21, quello della libertà del pensiero attraverso la parola o lo scritto, Mattarella non firmerebbe questa legge. Questa legge punisce solo le parole che istigano all’odio».

«L’Italia è il secondo paese europeo gay friendly. Tutti i gay sono nella moda, in politica, in televisione, nei cinema. Sono dappertutto. Dov’è la discriminazione?», conclude Nausica. Secondo fonti ufficiali OSCAD (Osservatorio per la sicurezza contro atti discriminatori) del Ministero degli Interni, sono 212 i casi di omotransfobia, negli ultimi 8 anni, per una media di 26,5 casi in un anno. Numeri esigui, che non chiedono attenzione per l’istituzione di una nuova Legge.

Leggi anche: Legge sulla Omotransfobia, Varchi e Rauti (FDI): “Testo vago e pericoloso”

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