Famiglia

Dopo 10 maschi arriva la figlia femmina: famiglia scozzese dà il benvenuto alla nuova arrivata

«Adesso ci fermiamo» ha detto mamma Alexis, la prima in Gran Bretagna ad aver partorito dieci figli maschi consecutivamente.

(di Gina Lo Piparo) Hanno dai 17 ai 2 anni e sono tutti maschi. La curiosa storia arriva dalla Scozia e ha come protagonista una famiglia senz’altro numerosa, che da poco ha dato il suo più caloroso benvenuto all’ultima arrivata: Cameron, undicesima figlia ma prima ed unica femmina.

«Siamo al settimo cielo – ha dichiarato la mamma, Alexis Brett, 39 anni -. Ero preparata a sentirmi dire che avremmo avuto un altro bambino, ma quando ho scoperto che era una bambina sono rimasta davvero sorpresa. Ero scioccata ma felice. Ora lei è con noi ed è una sensazione fantastica».

Tutta la famiglia sembra essere dello stesso avviso, stando a quanto racconta il papà David, 44 anni, macchinista: «In generale si sono comportati molto meglio con lei, cercando di tacere nel caso la svegliassero. Vogliono anche aiutare a tenerla e a darle da mangiare – è stato fantastico».

Quando, durante il periodo natalizio, Alexis si è accorta di essere incinta, la coppia non ha saputo aspettare. Immediatamente si è recata in una clinica a 50 miglia da casa per scoprire il sesso del bambino attraverso uno specifico esame. Al figlio Harrison, 16 anni, il compito di aprire la busta e leggere l’esito, che ha lasciato tutti senza parole: «Eravamo meravigliati che fosse una femmina».

L’abbondanza della prole certamente non ha mai risparmiato domande alla coppia, che spesso si è sentita chiedere se tutti quei figli non fossero dovuti al disperato tentativo di avere una femmina. Alexis è chiara, però: «Tutti i miei figli sono speciali per me – se un altro maschio fosse stato in arrivo non mi sarebbe dispiaciuto. Ci viene chiesto spesso se abbiamo avuto così tanti figli perché sperassimo di avere quella sfuggente femmina. Posso rispondere con onestà di no. Cameron non era nei piani, ma sono stata felice lo stesso. Fortunatamente tutte le mie gravidanze hanno avuto poche o nessuna complicazione».

Altra frequente curiosità riguarda l’aspetto economico: «Alcune persone pensano che dobbiamo beneficiare di sussidi, ma non è così. David ha un buon lavoro, il che significa che non ci qualifichiamo nemmeno per gli assegni familiari».

Avere una famiglia così grande non era nei piani di Alexis, ma adesso non riuscirebbe ad immaginare una vita diversa. Fondamentale l’organizzazione, che parte già dal mattino presto, quando David va a lavoro e dopo un’ora, verso le 5.30, Alexis si alza per concedersi un caffè e una doccia in solitaria, prima che i ragazzi inizino a fare capolino. D’altronde, sono ben quarantanove le lavatrici a settimana e sette le volte in cui passare l’aspirapolvere in un giorno. Alexis, inoltre, ha anche un lavoro al quale pianifica di ritornare tra qualche settimana, l’istruttore di fitness part-time.

Certamente non mancano le difficoltà. A David sei anni fa è stato diagnosticato il morbo di Parkinson a livelli precoci, perciò deve attenersi a delle cure che ne tengano i sintomi sotto controllo. Fare una vacanza tutti insieme è praticamente impossibile, ma anche per uscire è necessario fare almeno due viaggi con la macchina, anche perché Alexis non guida.

«Ho sempre scherzato sul fatto che non avrei saputo cosa fare con una bambina… Tutto è così diverso! Ci stiamo divertendo molto a comprare tutte cose rosa per la prima volta», ha affermato entusiasta la donna, che ha anche espresso però la volontà di fermarsi con le gravidanze. «Non avremo altri figli. Lo avevo già detto prima, ma stavolta lo dico davvero. Amo la mia famiglia così com’è adesso».

Gina Lo Piparo

Leggi anche: Shock in Parrocchia: maschio, femmina o ‘neutro’ nel modulo per l’iscrizione al catechismo.

Tag

Articoli correlati

Back to top button
Close