Ambiente

Dl Ambiente in arrivo: 2mila euro per le auto rottamate e sconti sui prodotti sfusi

Incentivi economici, sconti su articoli sfusi o alla spina, agevolazioni per i commercianti, scuolabus green per gli studenti: tutte le proposte per la tutela dell’ambiente.

(di Gina Lo Piparo) Sul fronte ambientale pare che le cose inizino a muoversi anche in Italia. Una prima bozza del decreto legge Ambiente lascia trapelare, infatti, un timido raggio di luce nelle gravi questioni che interessano il nostro Paese e alle quali il governo PD-M5S ha dichiarato di voler dare la giusta rilevanza. Tra le novità previste, un bonus di 2.000 euro per incentivare alla rottamazione della propria auto e sconti per chi limita i consumi di plastica.

L’obiettivo in larga scala sembrerebbe quello di modificare le inveterate quante dannose abitudini degli Italiani. Via libera, quindi, alla creazione del fondo per un servizio di scuolabus per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, sia statali che private. Il sistema naturalmente dovrà produrre poche emissioni e per le famiglie che sceglieranno di usufruirne saranno previste detrazioni fino a 250 euro sulle spese sostenute. La somma stanziata è di 10 milioni di euro annui, ma al momento il provvedimento interesserà solo le città metropolitane.

Anche l’incentivo per la rottamazione dell’auto sarà rivolto solamente ai residenti in città metropolitane e riguarderà solo i veicoli fino alla classe euro 4. Potrà essere sfruttato anche dai familiari conviventi e avrà durata di cinque anni; varrà anche per abbonamenti ai servizi di trasporto locali e regionali e per la sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni.

Riguarderà, invece, tutti i consumatori, lo sconto per chi usa saponi e articoli alimentari non imballati nella plastica. Un contributo pari al 20% del costo d’acquisto di prodotti sfusi o alla spina, senza alcun imballaggio primario o secondario.

La bella norma ha il dichiarato scopo di ridurre la produzione di imballaggi e interesserà i consumatori, mentre per i venditori sarà sottoforma di credito d’imposta con un limite massimo di 10 milioni di euro l’anno.

Credito d’imposta è previsto anche per gli esercenti che offrono la possibilità di avvalersi del trasporto a domicilio dei prodotti. Lo sconto qui sarà pari a quello previsto per il consumatore, potrà arrivare fino al 20% del costo del servizio e sarà interamente detraibile dall’acquirente.

Prevista anche la spending review delle spese fiscali dannose per l’ambiente: dal 2020 saranno ridotte del 10% annuo fino ad arrivare, nel 2040, alla totale abolizione. L’individuazione di tali misure dannose è demandata alla manovra e il 50% degli importi sarà destinato ad un fondo presso il ministero dell’economia al fine di finanziare interventi a carattere ambientale

Per quanto riguarda la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), è previsto un potenziamento con «un’analisi della coerenza dell’opera ai fini dei cambiamenti climatici nell’intero ciclo di vita, al fine di valutarne la neutralità climatica anche mediante interventi di compensazione», recita il testo.

Tra le numerose proposte presenti nel dl, l’introduzione di una valutazione dell’impatto sanitario nei siti di bonifica d’interesse nazionale, una maggiore attenzione per verificare la compatibilità della regolamentazione con le misure di protezione dell’ambiente, l’incentivo verso fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, e un’economia circolare.

Infine da segnalare la volontà di allinearsi agli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite: le amministrazioni dovranno rendere noto sul proprio sito istituzionale il bilancio ambientale, entro il 28 febbraio di ogni anno, in modo da poter valutare l’impatto ambientale delle politiche settoriali, sociali e di sviluppo attuate o da attuare.

Gina Lo Piparo

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