Divieto militare transgender di Trump: da adesso è realtà

di VoceControCorrente

Come era stato annunciato, il divieto di Donald Trump di prestare servizio militare ai transgender ha effetto a partire da oggi.

Due anni dopo l‘annuncio di Trump, che aveva chiaramente espresso l’intento di vietare l’arruolamento ai transgender, questo divieto è divenuto realtà.

Il provvedimento era stato all’inizio bloccato da quattro ingiunzioni. Nel gennaio 2019 la prima ingiunzione è stata revocata da una corte d’appello a Washington DC. La Corte Suprema che ne rimosse altri due nello stesso mese. L’ultima è crollata il 27 marzo.

Adesso, qualsiasi persona si dichiari trans sarà costretta a lasciare l’esercito, a meno che non interrompa il processo di transizione. In più coloro che sono affetti da disforia di genere e vogliono servire lo stato dovranno dichiarare di non fare mai alcuna cura.

Secondo il Palm Center saranno circa 13.700 persone a lasciare l’esercito americano nel corso di questi mesi: questo perché in effetti l’US ARMY è la più grande fonte di lavoro della nazione.

Per altro, fino ad adesso le persone transgender avevano il doppio delle probabilità di essere assunte nelle Forze Armate, perché non molti altri enti davano loro spazio.

Di fatto, come sostiene Trump, la loro presenza è uno svantaggio: il presidente aveva mosso diverse obiezioni all’arruolamento di uomini che si trasformano in donne e viceversa, sostenendo che in effetti gente del genere non è adatta a sostenere i ritmi dell’esercito americano.

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