Politica

Di Maio su Sozzani: “Il voto segreto va abolito, ognuno deve assumersi le sue responsabilità”

(di Redazione) «Oggi in Parlamento solo il MoVimento 5 Stelle ha votato compatto a favore degli arresti domiciliari del deputato di Forza Italia Diego Sozzani e sulla richiesta di autorizzazione dei giudici a utilizzare intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta che lo coinvolge – QUI LA NOTIZIA (N.D.R.) – Sozzani è accusato di finanziamento illecito dei partiti e, guarda caso, proprio certi partiti, approfittando del voto segreto, oggi lo hanno salvato».

Così su Facebook il ministro degli Esteri:  «Voi mi direte: e di cosa ti meravigli? E infatti mi meraviglio di chi si meraviglia. È proprio in questi casi che emerge tutta la differenza tra noi e il resto del sistema. Qui non si tratta di giustizialismo o di presunzione di innocenza. Qui si tratta di normalità, di regole. Quando un cittadino comune sbaglia ne risponde, quando un imprenditore sbaglia, anche involontariamente, ne risponde. E vale lo stesso per ogni lavoratore, per ogni comune mortale in questo Paese».

«Quando a sbagliare invece è un politico, il sistema si chiude, lo blinda e lo protegge. È questo il buon esempio della politica? Dimostrare che c’è chi può permettersi tutto, anche di dribblare la legge, di fronte a chi invece a volte non ha nemmeno voce per replicare a una ingiustizia? Oggi il Parlamento non decideva su un provvedimento governativo o su una decisione assunta collegialmente dall’esecutivo. Oggi decideva su un’indagine specifica, in merito a un singolo parlamentare di Forza Italia e alle sue azioni, individuali, e presumibilmente illecite. Qualcuno dice che il voto odierno ‘è tema di Governo’, io rispondo è tema di valori”. Oggi chi ha votato contro l’arresto di Sozzani dovrebbe risponderne davanti all’opinione pubblica. E invece a causa del voto segreto, non ne risponderà davanti agli italiani. Il voto segreto va abolito. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Da parte nostra, orgogliosi di aver dimostrato ancora una volta di essere l’unica forza politica in grado di interpretare un principio sacrosanto e inderogabile, quale e’ quello della giustizia sociale”.

LA VICENDA

La Camera dei Deputati – con 235 voti favorevoli, 309 contrari e un astenuto – ha negato gli arresti domiciliari richiesti per Diego Sozzani, il parlamentare novarese di Forza Italia, coinvolto nell’inchiesta ‘Mensa dei poveri’, coordinata dalla DDA di Milano.

Il deputato azzurro è accusato di finanziamento illecito dei partiti ed è stata richiesta la misura cautelare degli arresti domiciliari. La Giunta per le autorizzazioni si era invece espressa a favore della misura cautelare.

Il voto è avvenuto in un cima teso: il MoVimento 5 Stelle (che aveva annunciato di votare «serenamente e compatti per l’autorizzazione all’arresto e alle intercettazioni»), ha contestato l’esito del voto.

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