Politica

Di Maio attacca ancora Salvini: ‘La Lega non è stata leale’

Aumenta la tensione tra i partiti di governo, in vista delle prossime elezioni europee. Questa volta, il terreno di scontro è la flat tax.

La maggioranza giallo-verde torna a discutere. A poco più di un mese delle elezioni europee, Lega e Movimento 5 stelle sembrano essere nuovamente ai ferri corti: i vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio si attaccano reciprocamente, mentre il ruolo di paciere spetta al presidente del consiglio, Giuseppe Conte.

Questa volta, il terreno di scontro tra i due alleati è la flat tax. La cosiddetta “tassa piatta”, cavallo di battaglia della campagna elettorale del centrodestra nel 2018, che Salvini riuscì a far inserire nel contratto del “governo del cambiamento”. Ora, dopo aver realizzato il reddito di cittadinanza e la “quota cento”, per il leader della Lega è tempo di discutere di questa riforma fiscale. Ma l’idea non piace ai Cinquestelle, che sul tema sono sempre stati molto scettici.

Per Salvini, intervistato durante il Vinitaly a Verona, “E’ nel contratto di governo. Non serve a Salvini, ma agli italiani. Noi abbiamo sostenuto il reddito di cittadinanza, ora pretendiamo lo stesso rispetto dal M5s anche sul tema fiscale”. Ma al capo del Carroccio è arrivata subito la risposta piccata di Di Maio : “Noi siamo sempre stati leali, chi lo è stato meno è la Lega“. Un botta e risposta che va a confermare le tensioni emerse nelle ultime settimane.

Poi, nella serata di ieri, è arrivata la precisazione dagli ambienti pentastellati: “Non abbiamo mai detto di non volerla fare, bensì abbiamo affermato che non bisogna fare facile campagna elettorale su certe misure, perché sono ambiziose e costano. D’altronde è stata la Lega a dire che costa 12 miliardi di euro”.

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