Decreto fiscale: carcere anche per chi non può pagare le tasse

di VoceControCorrente

A breve sarà emanato dal Governo il decreto fiscale che diminuisce le soglie di punibilità e aumenta le pene per tutti gli evasori fiscali, anche per chi non può pagare le tasse perché non ha la disponibilità economica.

Come riportato da Laleggepertutti.it, innanzitutto, sarà più ‘facile’ per chiunque commettere un reato tributario per via delle seguenti modifiche:

  • il reato di omesso versamento di ritenute dovute o certificate;
  • scende da 150mila a soli 50mila euro;
  • il reato di dichiarazione infedele passa da 150mila a 100mila euro;
  • il reato di omesso versamento dell’iva scende da 250mila a 100mila euro.

Inoltre, sarà più semplice andare in galera non solo per la diminuizione delle soglie di punibilità ma anche per l’innalzamento delle pene. Ad esempio, «la pena per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti passa da un minimo di un anno e mezzo a un massimo di sei anni, attualmente in vigore, a un minimo di quattro e a un massimo di otto anni».

E ancora: «La dichiarazione infedele, finora punita da uno a tre anni, verrà punita da due a cinque anni, mentre l’omessa dichiarazione passa da una pena che va da un anno e sei mesi a quattro anni attualmente fissato a una pena detentiva da due a sei anni».

La Giustizia, poi, potrà sottoporre ad intercettazioni anche gli evasori dal momento che la legge prevede che «per i delitti fino a otto anni di reclusione, infatti, è consentito alle forze dell’ordine intercettare le conversazioni delle persone indagate».

Se tali modifiche dovessero essere confermate, gli effetti della legge entreranno in vigore a partire dal 2020.

Leggi anche: La lotteria degli scontrini contro l’evasione fiscale.

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