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Ddl Zan, discussione rinviata ma cresce la polemica: “Grave tentativo di colpo di Stato”

La discussione della legge è stata rinviata alla prossima settimana. Intanto cresce la polemica da parte di diversi esponenti politici tra cui Adriano Crepaldi di Azione Cristiana Evangelica

“Il ddl Zan – Scalfarotto, la cui discussione era programmata alla Camera per oggi ma è stata rinviata alla prossima settimana, viola la sentenza 138/2010 della Corte Costituzionale e l’articolo 21, della Costituzione italiana, che garantisce la libertà di espressione. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, fermi subito questo grave tentativo di colpo di stato, mostrando di non essere un notaio, ma il garante della tenuta democratica del Paese. Interrompa quindi il suo inaccettabile silenzio e intervenga, con decisione, affinchè il parlamento non venga monopolizzato da piccole elite che inventano problemi inesistenti, minacciando il regolare funzionamento delle istituzioni”.

Lo dichiara, in una nota, Adriano Crepaldi, presidente di Azione Cristiana Evangelica, associazione radicata in 20 regioni italiane, 30 province, in contatto con 6.007 chiese evangeliche e che collabora con Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni. 

Che cosa prevede la legge Zan

Il testo della Zan-Scalfarotto si riallaccia alla legge Mancino che contrasta i reati di razzismo e prevede il carcere da uno a quattro anni per chi istiga alla violenza omofobica intervenendo sull’articolo 604 bis del codice penale. C’è poi una proposta di istituire una giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia”. L’attuale disegno di legge è stato presentato dal deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, che nella stesura ha preso spunto da cinque precedenti proposte, fra cui quella di Scalfarotto.

 

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