Politica

DDL Zan, Costa (Forza Italia): “Pericoloso punire penalmente chi afferma le proprie idee”

L'intervista del responsabile Giustizia di Forza Italia, Enrico Costa, a La Repubblica.

«Se il testo del ddl sull’omofobia rimarrà così com’è, non voteremo la legge. Siamo un partito di matrice liberale. Riteniamo giustissimo punire comportamenti violenti e anti giuridici. Ma è pericoloso punire penalmente chi afferma le proprie idee». Lo dice in un’intervista a La Repubblica, il responsabile Giustizia di Forza Italia, Enrico Costa.

«Vogliamo colpire i crimini di odio, ma tutelare la parola in quanto libera espressione di ciascuno. Siamo contrari a introdurre reati di opinione. Abbiamo presentato 17 emendamenti. Ne cito uno per tutti, quello che esclude ogni forma di sanzione, di fronte alla libera espressione di un’opinione o di un convincimento, e di fronte a condotte che rientrano nel pluralismo delle idee e nella libertà delle scelte».

Costa aggiunge così: «Questo emendamento è una condizione imprescindibile, ma il testo andrà valutato nel suo complesso. Ad esempio, è del tutto fuori luogo l’articolo 5, che istituisce “La giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia”. Sulla legge, c’è la contrarietà da parte di Salvini e Meloni. Fare centinaia di emendamenti è un atto ostruzionistico, ma lascia il tempo che trova, se poi non ne passa neanche uno».

Costa conclude dicendo: «Mentre Fi ritiene che con la discussione in Parlamento sia possibile correggere le storture di un testo che così com’è adesso, non piace neppure a noi, non va visto come un avvicinamento al governo Conte, tutt’altro. È più facile che la maggioranza venga battuta in aula su uno dei nostri emendamenti per via dei voti segreti piuttosto che su richieste di modifica fatta in serie» (LR).

Leggi anche: DDL Zan, Gasparri (Forza Italia): “Testo non equilibrato e pericoloso”

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