Politica

Ddl Pillon alla prova dell’aula, ma le femministe minacciano Montecitorio

Un gruppetto ha manifestato stamattina a Roma. Con loro anche alcune parlamentari del Pd. Sostegno anche da Zingaretti.

Il ddl Pillon ha iniziato il suo iter in commissione Giustizia. Oggi, infatti, il provvedimento che mira a riformulare l’affido condiviso, il divorzio e la separazione, è stato incardinato tra le stanze di Palazzo Madama, ma il percorso per l’approvazione si preannuncia tutto in salita.

Dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti del M5s (“E’ un testo morto, non arriverà mai in aula”), il ddl firmato dal senatore leghista e fondatore del “Family day” rischia infatti di arenarsi. La maggioranza prende tempo e il percorso parlamentare che sarebbe dovuto concludersi in tempi brevi si prospetta ora lungo e sofferente.

Intanto, fuori da Montecitorio, un gruppetto di femministe è tornato a manifestare contro l’iniziativa legislativa: “Pillon nel Medioevo ci torni solo tu, noi di te, non ne possiamo più“. Striscioni, banner, cartelli che hanno trovato subito la solidarietà del gruppo parlamentare del Pd. Forti le dichiarazioni del segretario democratico Nicola Zingaretti: “Il ddl Pillon non è emendabile, né migliorabile: va semplicemente cestinato. Noi lo diciamo da mesi e su questo punto speriamo che entrambe le forze di maggioranza, al di là degli annunci di Di Maio, procedano con coerenza”.

A scendere in piazza, come prevedibile, sono stata in primis Monica Cirinnà e Stefania Pezzopane.

 

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