Dati shock dal Regno Unito: 718 donne hanno abortito 6 volte

di Filippa Tagliarino

Da Londra arrivano cifre sconvolgenti riguardanti l’aborto, dove la pratica ha preso una piega deviante oltre il valore massimo della moderazione concessa.

I dati del governo, ottenuti tramite il Freedom of Information Act, indicano che cinque adolescenti erano tra le 718 donne del Regno Unito che hanno subìto il loro sesto aborto nel 2018, mentre, sempre nello stesso anno, 143 donne hanno avuto il loro ottavo aborto.

«Una donna che cerca il suo settimo o ottavo aborto potrebbe facilmente trovarsi in una situazione violenta in cui viene ripetutamente costretta ad abortire» , ha dichiarato Antonia Tully, direttrice delle campagne per la Società per la protezione dei bambini non ancora nati (SPUC). E ha aggiunto: «Le campagne d’allarme dovrebbero gridare ad alta voce quando le ragazze adolescenti subiscono ripetuti aborti. Qualcuno fa domande sul perché un adolescente, forse minorenne, continua ad abortire?».

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SPUC ha rilasciato un elenco con numeri disastrosi:

  • Cinque adolescenti erano tra le 718 donne che hanno avuto almeno il loro sesto aborto nel 2018;
  • 143 donne hanno avuto un aborto lo scorso anno avendo precedentemente avuto sette o più cessazioni, un aumento del 19% sul 2017 e un aumentato del 27% sul 2016;
  • 172 donne hanno avuto il loro settimo aborto nel 2018, un aumento del 26% rispetto al 2016;
  • 403 donne hanno avuto la sesta interruzione, con un aumento del 10% sul 2017 e un aumento del 33% sul 2016;
  • 1298 donne, tra cui cinque adolescenti, hanno avuto il loro quinto aborto nel 2018, mentre 4389 donne, tra cui 23 adolescenti, hanno avuto la loro quarta interruzione.

Complessivamente, nel 2018 sono stati effettuati 84.258 aborti ripetuti in Gran Bretagna, di cui 3332 su adolescenti, con un aumento complessivo del 7% sul 2017 e un aumento dell’11 sul 2016.

«Tra le ragioni dell’aumento degli aborti ripetuti c’è quasi sicuramente la pericolosa propaganda secondo cui l’aborto è sicuro e semplice. Le donne in Gran Bretagna possono avere aborti in casa, lontano da qualsiasi controllo medico», ha detto ancora Tully, riferendosi alla pillola abortiva. «Questa politica dannosa ignora l’evidenza che le donne che abortiscono a casa, spesso da sole, possono essere lasciate con gravi problemi di salute mentale».

La società abortista Marie Stopes UK è stata sprezzante davanti a tali cifre poiché il numero di donne che hanno subìto otto aborti, secondo SkyNews, erano solo una piccola parte delle 205.295 donne che hanno abortito i loro bambini non ancora nati in Inghilterra e Galles nel 2018.

L’aborto è legale per 24 settimane di gravidanza in Inghilterra. L’Irlanda ha votato per legalizzarlo nel 2018, ponendo fine alla sua eredità come una delle nazioni più pro-vita nel mondo. Il governo britannico ha imposto l’aborto e il matrimonio tra persone dello stesso sesso nell’Irlanda del Nord il mese scorso dopo che l’Assemblea di Stormont non è riuscita a riunirsi completamente.

Nel 2012, il Daily Mail ha riferito che i contribuenti britannici finanziano aborti ripetuti per un importo di 1 milione di euro a settimana. Siamo di fronte all’esasperazione di un atto che già di per sé risulta riprovevole, ma che senza un confine virtuoso diventa terrificante.

Filippa Tagliarino

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