Cronaca

Custode sente i rumori in casa e spara: un morto

A Bazzano in Valsamoggia, comune di 7mila abitanti della provincia di Bologna, intorno alle 5 di stamattina, una donna ha chiamato il 112 per riferire che il marito, dopo aver sorpreso delle persone ad armeggiare davanti alla porta d’ingresso, ha esploso alcuni colpi di pistola, almeno cinque, da una finestra con lo scopo di farli allontanare.

Uscendo di casa in attesa dei carabineri, però, la coppia ha rinvenuto il cadavere di un uomo, sprovvisto di documenti di riconoscimento.

A sparare è stato il custode 68enne italiano di una villa di proprietà di una famiglia fiorentina che, insieme alla moglie, vive in una dependance. A quanto si è appreso, alcune persone, almeno due, erano riuscite a forzare l’accesso di un capanno e a portare via alcuni attrezzi trovati poco distante dalla villa dai Carabinieri.

La persona deceduta potrebbe avere tra i 20 e i 25 anni. Il corpo è stato rinvennuto a 20 metri circa dalla finestra da dove sono stati esplosi i colpi di arma da fuoco. Accanto al cadavere è stata trovata una torcia e non sarebbe stato armato. Sono in corso le ricerche delle ogive.

La Procura di Bologna è al lavoro per chiarire la dinamica di quanto avvenuto. In particolare si cercherà di verificare le modalità di esplosione del colpo, ragionando sugli spazi di applicabilità della legittima difesa o dell’eccesso colposo.

Il sindaco di Valsamoggia del Partitoo Democratico, Daniele Ruscigno, su Facebook ha parlato di «fallimento dello Stato», aggiungendo: È così capitato anche da noi: un tentativo di furto, degli spari, un morto, magistratura e forze dell’ordine al lavoro per ricostruire la dinamica. E ci sarà il via alle solite parole inutili. E alle promesse mai mantenute. Dovevano arrivare più militari. Zero in più ne sono arrivati. Dovevano arrivare risorse. Zero in più ne sono arrivate. L’inasprimento della pena per violazione di domicilio è stata ridicola: da 6 mesi a 3 anni si è passati da 1 anno a 4. Praticamente Zero».

«Basta prenderci in giro – ha aggiunto il sindaco –  Basta prendere in giro le comunità. O ammettiamo che lo Stato ha fallito e ci armate tutti, ma i risultati li abbiamo già visti perché dove questo è stato realizzato i reati non diminuiscono e aumentano in modo spaventoso sia l’uso delle armi nei reati commessi in ambito familiare che le stragi nelle scuole e nei luoghi pubblici. Oppure andate in ferie 3 mesi e ci lasciate il Ministero. Veniamo in 10 Sindaci e proponiamo noi qualche soluzione concreta, non dei tweet. Poi potete tornare al vostro cinema quotidiano».

Foto dell’articolo da Il Resto del Carlino.

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