Cristiani perseguitati dai terroristi islamici, il Burkina Faso chiede aiuto al mondo

di Walter Giannò

Lo scorso 1 ottobre a Parigi la Federazione delle Chiese e delle Missioni Evangeliche ha lanciato un appello alla comunità internazionale.

Come riportato il 22 settembre scorso su Vocecontrocorrente.it, in Burkina Faso sono in aumento le persecuzioni contro i cristiani e la Federazione delle Chiese e delle Missioni Evangeliche (FEME) ha lanciato l’allarme e ha chiesto aiuti urgenti, sia umanitari che militari.

Attraverso una conferenza stampa organizzata a Parigi il 1° ottobre dalla ONG Portes Ouvertes (PO), la FEME ha lanciato un appello alla comunità internazionale, come riferito dall’agenzia Protestinter.

In Burkina Faso, infatti, si sta vivendo una crisi umanitaria senza precedenti a seguito dell’intensificazione degli attacchi jihadisti nel Nord del Paese.

«La ripresa degli attacchi terroristici nelle parti settentrionali del Paese ha costretto molte chiese a chiudere. I pastori e i fedeli hanno dovuto abbandonare queste aree difficili per rifugiarsi nelle grandi città», ha denunciato il pastore Henri Ye, presidente della FEME.

«I terroristi stanno attaccando i simboli dello Stato, delle forze di difesa e di sicurezza. E stano prendendo di mira anche i civili. Negli ultimi mesi, le Chiese sono diventate i loro nuovi obiettivi e già contiamo tante perdite. Secondo una stima di PO, dall’inizio del 2019, ventisette cristiani sono morti in otto attacchi mirati».

Walter Giannò

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