Economia

Criptovalute: storia, utilizzo e acquisto delle monete virtuali

Se siete tra quelli che vogliono scoprire come si investe senza errori, dovreste capire cos'è una criptovaluta

Sono passati poco più di 3 anni dal boom di bitcoin che lo ha portato alla ribalta, mettendolo sotto i riflettori dei media. Tra il 1° giorno di dicembre del 2017 e il 16 dicembre dello stesso anno, la capitalizzazione di mercato di questa criptovaluta è schizzata da 15 miliardi a 645 miliardi di USD. Questa nuova forma di valuta sarebbe arrivata fino agli 800 miliardi, per poi ricascare a 450 miliardi di capitalizzazione nel 2018.

Il fenomeno aveva preso i contorni dell’isteria collettiva, con la tv internazionale a caccia di tutti quei piccoli investitori che erano divenuti, da un momento all’altro, ricchi all’improvviso. Gente che aveva acquisito questa moneta elettronica per acquistarsi un computer o una maglietta su specifici e-store, scavavano nei propri portafogli elettronici per capire se erano effettivamente diventati ricchi senza saperlo.

Da allora, l’estrema volatilità di bitcoin è quello che ha caratterizzato principalmente la criptovaluta, che ha portato con sé anche alla nascita di diverse altre monete virtuali trainate dal suddetto boom.

Se siete quindi tra quelli che vogliono scoprire come si investe in criptovalute senza errori, dovreste cominciare a capire prima di tutto cos’è una criptovaluta e se conviene investire in esse.

Criptovalute: come nascono e come si usano

“Criptovaluta” è la traduzione inglese di quello che in inglese viene chiamata col nome di “Cryptocurrency”, cioè una moneta in formato digitale. Un altro nome italiano con cui è conosciuta è anche “criptomoneta”.

Questo termine deriva dalla fusione linguistica di due termini: “cripto” ergo “nascosta”, in riferimento al fatto che questa è visibile ed utilizzabile esclusivamente se i è a conoscenza di un codice informatico specifico detto “chiave d’accesso”; “moneta” e cioè valuta invece è un’unità di scambio il cui scopo è quello di facilitare un trasferimento di beni o servizi.

Questo tipo di moneta nascosta vede le sue origini nel progetto del misterioso e anonimo inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, grazie a un’idea da lui sviluppata e presentata al mondo della rete alla fine del 2008. Nonostante usiamo il singolare maschile per descrivere l’operato di questo inventore, in realtà non è chiaro se questo sia un uomo, una donna o un gruppo di inventori che hanno sviluppato il progetto, poiché Satoshi Nakamoto non è altro che uno pseudonimo.

La peculiarità di bitcoin, e delle criptovalute in generale, è che queste sono un tipo di moneta che non hanno forma fisica nel mondo reale, ma vengono generate e scambiate esclusivamente per via telematica. Ciò significa che non troverete mai in giro una criptomoneta a terra, per strada, poiché a differenza delle valute a cui siamo abituati questa non ha forma cartacea, metallica, né alcun’altra forma fisica per l’appunto. Va da sé che una moneta virtuale non poteva che essere depositata in quello che viene definito “portafoglio digitale” o E-Wallet.

Per quanto riguarda il loro utilizzo e lo scambio di beni e servizi da effettuare tramite criptomoneta, l’acquirente e il venditore si avvalgono della cosiddetta modalità P2P (peer-to-peer) grazie all’utilizzo di due dispositivi elettronici. Lo scambio tra le due parti non ha bisogno di intermediari.

Criptovalute: come acquistarle

Al momento non esiste solo bitcoin come valuta elettronica e sul mercato sono presenti oltre 6000 criptovalute. Bitcoin resta la criptomoneta a cui tutti guardano, ma esistono anche altre valide alternative tra le principali monete elettroniche come Ethereum (ETH) e Ripple (XRP), per citarne un paio.

Facendo riferimento sempre alla maggiore di esse, cioè Bitcoin, al momento i metodi principali per acquistarle sono cinque:

  1. tramite exchange di bitcoin
  2. tramite borse decentralizzate P2P
  3. tramite ATM bitcoin
  4. tramite negozi al dettaglio abilitati
  5. tramite broker online

Oggi, nel 2020, il metodo più facile per acquistare bitcoin e molte altre tra le principali criptovalute, rimane quello di affidarsi a un broker online. L’importante è che questo sia un broker online certificato e in possesso di tutti i requisiti, le autorizzazioni e certificazioni (come quelle CONSOB e CySEC) per potere operare sul territorio europeo.

In conclusione però preme ricordare che quando si investe in criptovalute si investe in prodotti speculativi altamente rischiosi caratterizzati da un’altissima volatilità che potrebbero prosciugare in un attimo il vostro investimento. Basti pensare che dopo il suo boom di fine 2017 con conseguente valore della moneta elettronica schizzato alle stelle, oggi questa è scivolata da una cifra superiore ai 10.000 dollari, ad un valore a quattro cifre.

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