Cultura & Scienze

Covid-19, Ricciardi: “Momento delicato, per ogni caso noto 5-6 non notificati”

L'intervento del consigliere del ministro della Salute ad 'Agorà' su Rai 3

“Di fatto questa è un’epidemia che ha un andamento incrementale fino a un certo punto e poi esponenziale. Significa che, dopo un certo livello, c’è un raddoppio dei casi con una frequenza molto più ravvicinata. E poi se consideriamo che, per lo studio sieroepidemiologico, per ogni caso notificato ce ne sono almeno 5-6 non notificati, in questo momento ci troviamo di fronte veramente a un momento delicato”.

Così ha dichiarato ad ‘Agorà’, su Rai3, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid-19 e ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma.

Ricciardi: “Ancora possibili strategie di contenimento”

Al momento è ancora possibile – ha precisato l’esperto – attuare delle strategie di contenimento al fine di evitare un lockdown nazionale o locale. “È chiaro che per farlo dobbiamo limitare la circolazione del virus. E queste strategie di contenimento basate su tre pilastri, cioè la distanza di sicurezza, le mascherine e l’igiene delle mani e degli ambienti di vita e di lavoro, sono i perni essenziali comportamentali su cui basarsi”

Il problema stavolta non saranno le terapie intensive, che sono già state raddoppiate, spiega Ricciardi: “Il problema è non far andare i pazienti in terapia intensiva, ma quindi questo significa curarli nei reparti e, siccome sono pazienti infetti, non possono essere curati senza attenzione alle norme legate al rischio biologico. Questo significa ampliare i letti, assumere persone, incrementare. Nei passati 10 anni abbiamo tagliato o mancato di finanziare la sanità per 36 miliardi e questo cosa ha significato? Un esodo di 40mila operatori“.

40mila medici e infermieri in meno rispetto al passato, precisa il medico. Con le misure straordinarie ne sono stati assunti 32mila.

Campania in grandissima difficoltà

Quanto alla situazione della Campania, Ricciardi spiega: “La Campania è in una situazione di grandissima difficoltà. Ha da sola in questo momento lo stesso numero di casi che c’era in Italia a maggio. Di fatto quindi la Campania, ma anche un po’ il Lazio e la stessa Lombardia – che è stata la regione dove tutto è originato e dove la curva epidemica non si è mai azzerata, quindi è ripartita – sono regioni che destano certamente preoccupazione”

Crescita dei contagi in famiglia

“Oggi il contagio avviene in famiglia – precisa Ricciardi – . L’età media è intorno ai 50 anni. La cosa che dobbiamo evitare è che vengano contagiati gli anziani, perché nel momento in cui viene contagiato un anziano il decorso clinico può essere molto più grave rispetto alle persone di un’età più giovane”.

“Abbiamo visto la rimessa in moto della circolazione del virus dopo le vacanze. I ragazzi che sono andati soprattutto in Paesi come la Spagna, la Grecia, la Croazia, Malta, che non avevano adoperato le nostre cautele, o che hanno fatto le vacanze in regioni come la Sardegna, che hanno riaperto le discoteche e non hanno esercitato un controllo sui luoghi di assembramento, sono poi ritornati in famiglia. E da luglio in cui l’età media degli infetti era 25 anni pian piano lo hanno trasmesso ai loro familiari”.

 

 

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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