EsteriIn evidenza

Covid-19 nello Yemen: è emergenza, i Cristiani si rifugiano in Dio

In forte aumento i funerali. Metà della popolazione potrebbe essere infetta: 40.000 i possibili morti

La pandemia da Covid-19, che si sta diffondendo nello Yemen fa temere una catastrofe sanitaria. I cristiani condividono le stesse miserabili condizioni dei loro compatrioti ma hanno un sostegno e un rifugio in Dio, che gli altri non conoscono.

«Preghiamo che il Signore Gesù ci liberi da questa pandemia», ha detto un credente. «Questo ci ha avvicinato a Lui, ma ci ha anche avvicinato l’uno all’altro. Passiamo più tempo con i nostri figli, insegnando loro la Parola di Dio, pregando insieme per la salvezza del nostro popolo yemenita», aggiunge.

Questo sentimento è condiviso da molti cristiani yemeniti, per i quali la pandemia è un’opportunità per avvicinarsi a Dio. Un altro cristiano yemenita testimonia: «Sentiamo la Sua misericordia. Molte persone si lamentano del confinamento perché si annoiano a casa. Personalmente, uso questo tempo per pregare, per essere vicino a Dio, perché Egli protegge i suoi figli. Nonostante queste difficili condizioni, sentiamo che il Signore Gesù è con noi».

Nasser riconosce che il virus sta rendendo la vita ancora più difficile, al popolo dello Yemen, già sopraffatto da tutte le parti. «Nonostante tutto, crediamo che il domani sarà migliore e che, grazie a Dio, supereremo questa tempesta, superando le nostre paure e le nostre ansie».

I malati sono considerati criminali

Questi timori sono esasperati dalla mancanza di comunicazione da parte delle autorità, sulla pandemia. Ali, un cristiano che vive nel nord del Paese, osserva che la disinformazione è molto presente in questa regione controllata dagli houthi. Il numero di casi è probabilmente molto più elevato rispetto alla cifra ufficiale. Secondo Ali, la gente ha paura di denunciare casi sospetti perché le autorità Houthi arrestano e trattano le persone infette come se fossero dei criminali. Si dice che molte persone siano malate o addirittura morte, senza che le famiglie lo abbiano rivelato.

«Sentiamo, anche le testimonianze di persone del sud del Paese, che sono state messe in quarantena durante il loro viaggio, verso il nord del Paese. Le condizioni della quarantena erano orribili: non c’era abbastanza spazio per tutti e i servizi igienici erano troppo pochi», dice Ali.

La popolazione vive nella paura costante

Un altro cristiano che vive nel nord del Paese, Shoki, conferma che la gente della regione vive nella paura costante di contrarre il virus e di morire per questo: «I miei vicini sono molto preoccupati. Nei social network, la gente parla solo di questo virus, dei pericoli per chi sta intorno a una persona infetta. Eppure, ho notato quanto i cristiani fossero una benedizione per tutte queste persone. In effetti, siamo pieni di speranza e incoraggiamo queste persone. Stiamo dando l’esempio anche rispettando le misure preventive».

La mancanza di una campagna di sensibilizzazione, sulla gravità del Covid-19, e sull’importanza del rispetto di sé nell’adottare misure preventive, sta contribuendo alla rapida diffusione del virus, nello Yemen. I credenti fanno del loro meglio per sensibilizzare i loro parenti o i vicini, ma rimane difficile a causa della cultura comune dello Yemen. «Abbiamo smesso di baciarci per salutarci. Sono un pò imbarazzata, perché normalmente incontro altre donne e non capiscono l’importanza della distanza sociale», dice una madre cristiana.

Metà della popolazione yemenita potrebbe essere infetta

La pandemia sta anche aggravando la crisi economica, causata da cinque anni di guerra. I commercianti cristiani, come Hassan, sono stati colpiti duramente. La povertà impedisce alla popolazione di avere accesso all’assistenza sanitaria. Il sistema sanitario yemenita manca di attrezzature e di cure. Gli ospedali stanno allontanando le persone infette che vengono a farsi curare. Con la guerra, anche altre malattie come malaria e colera sono presenti da anni, nello Yemen.

Gli esperti dell’ONU stanno traendo conclusioni allarmanti sull’impatto del Covid-19 in questo stato: metà della popolazione yemenita potrebbe essere infetta, e 40.000 persone potrebbero perdere la vita. Si nota già un forte aumento delle attività funerarie. Nella sola città di Aden, il numero di morti è otto volte superiore al solito.

Negli ultimi 5 anni, il Paese ha vissuto una guerra che ha causato decine di migliaia di vittime, per lo più civili, spesso nell’indifferenza generale delle nazioni. All’inizio di giugno, l’Arabia Saudita e l’ONU hanno raccolto fondi per aiutare lo Yemen a fronteggiare il Covid-19, ottenendo metà dell’importo richiesto.

Fonte: Porte Aperte France

Leggi anche: Coronavirus, perchè in Africa la pandemia non è drammatica?

Tag

Articoli correlati

Rispondi

Back to top button
Close