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Covid-19: mascherine chirurgiche per gli studenti e trasparenti per gli insegnanti

Le dichiarazioni del Comitato Tecnico Scientifico ad Adnkronos Salute.

Assolutamente raccomandate, per il ritorno degli studenti a scuola, «le mascherine chirurgiche, per la loro maggior sicurezza e perché usa e getta». A dichiararlo è il Comitato Tecnico Scientifico, stando a quanto si legge su Adnkronos Salute. Bocciate dunque le mascherine di comunità in tessuto, di recente protagoniste di una campagna promossa sui social dall’Oms.

Secondo quanto affermato da Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di Terapia antinfettiva (Sita), la tipologia di mascherina più sicura per gli studenti sarebbe proprio quella chirurgica, a discapito quindi di quella di stoffa, oggi sempre più diffusa quasi alla stregua di un accessorio moda.

«La mascherina chirurgica ci dà una maggiore uniformità per quanto riguarda la vestizione e l’aderenza», ha argomentato Bassetti.Per i docenti, invece, il Cts ha dato l’ok alla ‘mascherina  per lettura labiale’, che consente di leggere le labbra dell’insegnante e che si rivela quanto mai necessaria nel caso di alunni non udenti.

Le mascherine trasparenti sono frutto del progetto, unico in Italia, presentato al team del commissario per l’emergenza Arcuri dall’azienda ‘Under Shield’ di Fontaniva (Padova) ed elaborato insieme all’Istituto per sordi Magarotto di Padova e Roma.

«Il Cts chiedeva che questo tipo di mascherine avessero il marchio Ce (che attesta la conformità del prodotto ai requisiti previsti dalle direttive comunitarie) e noi ci siamo adeguati – ha dichiarato il fondatore di ‘Under Shield’, Paolo Pandin -. La settimana prossima le nostre mascherine trasparenti saranno omologate come dispositivi di protezione. Siamo quindi pronti a partire con la produzione».

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