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Covid-19: “L’epidemia accelera, virus oggi circola in tutto il Paese”

Numeri in crescita in tutto lo Stivale

“Si assiste a un’accelerazione nell’evoluzione dell’epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi”. A dichiararlo, il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss, che rileva “evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese“. 

L’appello, dunque, è ancora una volta alla popolazione: attenersi alle disposizioni precauzionali, usando correttamente le mascherine ed evitando il più possibile situazioni che potrebbero essere foriere di contagio, spontanee o programmate che siano.

Covid-19, aumentano i focolai

I focolai attivi sono attualmente 4.913, di questi 1.749 sono nuovi. La trasmissione dei contagi intra-scolastica rimane limitata nel complesso, ma aumentano i probabili focolai in ambito scolastico.

Il virus oggi circola in tutto il Paese“, si legge sul rapporto. Secondo il monitoraggio relativo al periodo fra il 5 e l’11 ottobre, l’indice di contagiosità Rt a livello nazionale è di 1,17, calcolato sui casi sintomatici. Osservato nello stesso arco di tempo, un forte incremento dei casi che dal 28 settembre all’11 ottobre ha portato l’incidenza cumulativa a 75 per 100.000 abitanti, contro i 44,37 per 100.00 del periodo compreso fra il 21 settembre e il 4 ottobre.

Sono ben sedici le Regioni, a cui si uniscono le Province autonome di Trento e Bolzano, con un indice di trasmissibilità Rt superiore ad 1. La Valle d’Aosta è la più alta in classifica con 1.53, seguita da da Piemonte (1.39) e Provincia autonoma di Bolzano (1.32).  Tre Regioni hanno Rt pari a 1 o inferiore: Basilicata (1), Calabria (0.94) e Molise (0.83).

Il monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute evidenzia anche che dieci regioni presentano un alto rischio per la tenuta delle terapie intensive: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta. 

Covid-19, impennata rispetto alle precedenti settimane

Il direttore generale prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, ha commentato i dati del bollettino settimanale: “Aumentano i casi di Covid-19 nel nostro Paese questa volta sensibilmente rispetto alle settimane precedenti. E l’Rt è significativamente superiore ad 1. Si verificano focolai e si registrano casi sporadici un po’ in tutte le regioni italiane e stanno aumentando i ricoveri ospedalieri, più lentamente i ricoveri in terapia intensiva, anche se ancora non si registra da questo punto di vista una particolare criticità“.

“In questo momento – ha spiegato Rezza – è necessario prendere misure, tenere comportamenti prudenti, evitare aggregazioni ed eventi sia pubblici che privati, comprese quelle che sono le attività extrascolastiche e prestare attenzione anche a quelle all’interno delle mura domestiche“. Ribadita la necessità del distanziamento fisico, delle mascherine e dell’igiene delle mani.

Monitoraggio settimanale: “Le Regioni valutino l’innalzamento delle misure”

Il monitoraggio invita le Regioni, in raccordo col ministero della Salute, “a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di valutare il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette”. Poi prosegue: “si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali“.

Il bollettino del Ministero della Salute ieri ha registrato in 24 ore ben 8.804 casi di contagio, a fronte dei 7.332 del giorno precedente. I morti da 43 sono raddoppiati a 83. Quasi 163 mila i tamponi. Le Regioni con più contagi giornalieri vedono a capo la Lombardia (2.067), seguita da Campania (1.127) e Piemonte (1.033). 

I pazienti in terapia intensiva per Covid-19 sono aumentati di 47 unità in 24 ore, arrivando a quota 586. I ricoveri in reparti ordinari crescono di 326 unità, arrivando a  5.796. Gli attualmente positivi a livello nazionale aumentano in 24 ore di 6.821 unità, attestandosi a 99.266. I pazienti in isolamento domiciliare sono ora 92.884, con un aumento di 6.448 unità. I guariti e dimessi sono ora 245.964, con un incremento di 1.899 persone.

Covid-19, sospese le lezioni in presenza in Campania

Dato l’alto numero di contagi, la Regione Campania ha deciso di sospendere fino al 30 ottobre le attività didattiche in presenza nelle scuole primarie e secondarie e nelle Università, tranne che per gli studenti del primo anno.

Una scelta non appoggiata dal ministro Lucia Azzolina, che ha dichiarato: “È una decisione gravissima e profondamente sbagliata. Sembra ci sia un accanimento del governatore contro la scuola. In Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positivo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0.80. Se c’è crescita contagi non è di certo colpa della scuola”.

Secondo i dati  dell’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore i nuovi positivi nella regione sono 1.127, contro i 818 del giorno prima, per un totale di 13.780.  Dei nuovi casi, 72 sono sintomatici e 1.055 asintomatici. Ad oggi il totale dei positivi è di 21.772 casi su un totale di 723.005 tamponi.

 Il governatore  Vincenzo De Luca è al lavoro con gli esperti della sanità e dell’Unità di crisi, per varare ulteriori misure di contenimento, che non sembrerebbero vertere verso un lockdown locale ma piuttosto verso limitazioni in materia di trasporti e vita sociale.

Milano, pronto soccorso di Sacco e Fatebenefratelli solo per malati Covid

A Milano, i reparti di pronto soccorso degli ospedali Sacco e Fatebenefratelli  hanno deciso di accettare solo malati con Covid-19, dirottando verso altre strutture i pazienti affetti da altre patologie al fine di tutelarli e riorganizzare così i reparti.

“Da due giorni l’indice Rt nella zona della Città metropolitana di Milano ha superato 2 e preoccupa la tendenza -, ha  dichiarato il sindaco Giuseppe Sala al termine del vertice in Prefettura -. Dal mio punto di vista per capire dove intervenire bisognerebbe sapere dove nascono i contagi”.

Covid-19: record di tamponi per Lazio e Abruzzo, zona rossa per tre comuni valdostani

Intanto, il Lazio ha segnato il nuovo record di quasi 16 mila tamponi. 594 sono i casi positivi, 7 i decessi e 45 i guariti. In Abruzzo, invece, si registra il record dall’inizio dell’emergenza con 203 nuovi casi di contagio nelle ultime ore.  Il totale regionale sale così a 5.648. I nuovi casi sono, inoltre, emersi dall’analisi di 3.222 tamponi: la regione non ne aveva mai eseguiti così tanti in 24 ore. 

Numeri Pesanti anche per il Veneto, che ieri ha contato con 600 nuovi positivi  e 11 vittime in più. Si aggrava anche il conteggio dei ricoveri, 375 (+16), e delle terapie intensive, 45 (+5). Aumentano i soggetti in isolamento domiciliare, 12.972 (+138).

Il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, inoltre dichiarerà “zona rossa” i comuni di Saint-Denis, Chambave e Verrayes, che presentano un indice di contagio Rt superiore ai limiti stabiliti dalla normativa.

 

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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