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Covid-19, ipotesi sul nuovo Dpcm: sì al coprifuoco, no agli spostamenti tra Regioni

Bufera sulla raccomandazione dell'Iss e del Cts che prevede la zona rossa al superamento dei 250 casi di contagio per 100 mila abitanti

Saranno illustrate oggi alle Regioni le opzioni elaborate nel corso della riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione in merito alle restrizioni da adottare per le prossime settimane nella battaglia al Covid-19. Tra le ipotesi trapelate quella di rigide strette alla movida, il divieto d’asporto per i bar dopo le 18 e quello agli spostamenti tra regioni anche in zona gialla. Avanza anche l’ipotesi di una zona bianca con Rt sotto 0.5.

Zona rossa oltre i 250 contagi per 100mila abitanti

Il vertice con le Regioni si preannuncia ancora una volta caldo. Molti governatori hanno già dichiarato opposizione alla norma che prevede la zona rossa al superamento della soglia di 250 casi di contagio per 100 mila abitanti. La raccomandazione è stata espressa dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Comitato Tecnico Scientifico. 

“Quel limite non l’ha chiesto nessuna regione e, se volete la mia impressione, non entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento delle Regioni”, ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna.

Nuovo Dpcm, limitazioni sugli spostamenti e coprifuoco

Pur nella ricerca di un punto d’incontro con le Regioni, il Governo pare orientato verso una linea dura. Si ipotizza, dunque, il mantenimento della norma sugli spostamenti, che limita ad una sola volta al giorno e ad un massimo di due persone (esclusi minori di 14 anni) le visite ad  amici e parenti. Probabile anche la proroga della chiusura degli impianti sciistici. Chiusura reiterata anche per palestre, piscine, teatri, musei e cinema. 

Maggiori certezze sul proseguimento del coprifuoco dalle 22 alle 5, sulla suddivisione in zone e sul divieto degli spostamenti tra regioni, contenuto nel Dl allegato al Dpcm.

Non ci saranno probabilmente i weekend arancioni; i fine settimana avranno le limitazioni imposte dalle zone d’appartenenza delle varie regioni, senza restrizioni particolari. Da definire anche il tema scuola, fermo restando che oggi Valle d’Aosta, Toscana e Abruzzo hanno visto la riapertura degli istituti superiori. 

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