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Covid-19 in Veneto, 117 casi in più rispetto a ieri e Zaia firma un’ordinanza

I nuovi contagi sono riconducibili al focolaio che si è aperto al Centro di accoglienza di Casier (Treviso)

Sono 117 in più nelle ultime 24 ore i casi di positività registrati in Veneto, riconducibili al focolaio che si è aperto al Centro di accoglienza di Casier nel Trevigiano.

Ne ha dato notizia il governatore del Veneto Luca Zaia, dando l’aggiornamento della situazione che in parte tiene conto anche dei dati forniti ieri riguardo agli ospiti della caserma.

Complessivamente sono stati fatti 1.228.224 tamponi nella Regione finora e il totale dei positivi da inizio pandemia ha raggiunto quota 20.120. Le persone in isolamento sono 3.740, 136 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 117 (31 positivi, i restanti negativi), in terapia intensiva restano 6 persone e i morti sono cresciuti di una unità rispetto a ieri (il totale è di 2.074). I dimessi sono 6 in più.

Alla luce di ciò il governatore Zaia ha annunciato: «Oggi firmo un’ordinanza che proroga tutte le misure fino al 15 di ottobre, la data di scadenza dello stato emergenziale, e lascia una ‘finestra’ per l’8 agosto» in relazione al DPCM che sarà emanato dal Governo.

«Siccome io immagino ci saranno novità in campo crocieristico e anche rispetto ad altri settori – ha spiegato, sottolineando che il Veneto sta ragionando su un protocollo e linee guida sperimentali per le crociere – abbiamo lasciato la finestra dell’8 agosto: se non accade nulla andiamo avanti sino a metà ottobre».

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