Politica

Covid-19, il ministro Speranza: “Non dobbiamo vanificare il lavoro fatto”

L'intervento del ministro al question time alla Camera dei Deputati.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il question time alla Camera, a proposito delle tre regole fondamentali di contrasto all’epidemia di coronavirus – uso delle mascherine; distanziamento di almeno un metro; lavarsi le mani spesso – ha affermato che «ci possono essere delle eccezioni, nel caso in cui il CTS (Comitato – Tecnico Scientifico, n.d.r.) riconosca la possibilità, come sugli aerei, dove c’è una modalità che garantisce un ricambio dell’aria anche senza limiti di distanziamento».

Speranza ha così risposto a un’interrogazione di Italia viva sulle iniziative volte ad assicurare univocità e omogeneità di applicazione sul territorio nazionale delle disposizioni in materia di tutela della salute nei trasporti pubblici.

«Credo che dobbiamo insistere su questa regola, insieme alle Regioni, con le quali in queste ore c’è un confronto in corso, come accaduto nei mesi scorsi – ha spiegato il ministro -. Le istituzioni repubblicane hanno retto, il Ssn ha retto, il nostro obiettivo è continuare su questa battaglia, perché siamo fuori dalla tempesta, ma la battaglia non è ancora vinta».

Speranza ha anche detto: «Nei giorni scorsi l’Ecdc ha indicato il tasso di incidenza del virus su 100 mila abitanti e l’Italia è tra i Paesi che meglio sono riusciti a contenere il contagio: ha 5,7, contro la Germania 8,4; il Regno Unito 12,6; la Francia 19; la Croazia il 25,3; la Spagna il 53,6; la Romania 75,1. L’Italia si trova dentro questa graduatoria ad essere il Paese meglio collocato», ribadendo che «non dobbiamo vanificare il lavoro impressionante fatto negli ultimi mesi».

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