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Corsa taxi gratuita per aiutare una bimba calabrese: Mattarella premia il tassista Bellantoni

Il viaggio di 1.300 km. "Come me la famiglia ha un altro figlio disabile. Così mi sono offerto di dare una mano"

Tra le 57 persone alle quali il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito il titolo di “Cavaliere al merito della Repubblica”, per essersi “particolarmente distinte nel servizio alla comunità durante l’emergenza del Coronavirus”, rappresentando “l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali”, c’è anche il tassista vibonese Alessandro Bellantoni.

Residente a Roma, con il proprio taxi Vibonesi ha effettuato una corsa gratis di 1.300 km portando una bambina di tre anni per un controllo oncologico, da Vibo Valentia all’ospedale Bambin Gesù nella capitale. «Sono venuto a conoscenza di una bambina che aveva bisogno di effettuare un controllo al Bambin Gesù. E la visita era molto importante perché la piccola, che ora ha tre anni, in passato ha dovuto effettuare dei cicli di chemioterapia. Conosco la famiglia che, come me, ha anche un altro figlio con disabilità. So che, in questo momento, quella coppia sta attraversando un momento difficile e così mi sono offerto di dare una mano», racconta il taxista a RomaToday.

Sulla durata del viaggio, il taxista racconta di essere partito da Roma alle 13 del 28 aprile per arrivare a Vibo Marina alle 20. «Tempo di mangiare e dormire un’oretta e verso la mezzanotte sono ripartito per accompagnare la piccola, con la mamma, alla visita di controllo. Alle 7 e mezza eravamo arrivati davanti al cancello del Bambin Gesù». Durante il tragitto, racconta ancora di essere stato fermato due volte. All’autogrill di Rogliano gli agenti gli hanno offerto un caffè dopo aver saputo della missione.

Nell’intervista a RomaToday, aggiunge di non aver voluto nulla in cambio ma la famiglia della bambina ha insistito per pagargli un pieno di carburante. «Comunque la cosa davvero importante è che la visita sia andata bene. La piccola è davvero forte ed il controllo ha dato i risultati che i genitori speravano», conclude.

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