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Coronavirus, “Sono stato salvato da Dio”: il racconto di un uomo

La storia di Clay Bentley.

Un uomo della Georgia (Stati Uniti D’America) ha raccontato che Dio lo ha guarito dopo essere stato ricoverato in ospedale per il coronavirus. Il paziente è stato dimesso quasi due settimane fa dopo un’esperienza durante il quale «il Signore ha soffiato aria» nei suoi polmoni.

Come riportato su ChristianHeadlines.com, Clay Bentley pensa di avere contratto il Covid-19 nella Chiesa di Cartersville. «L’1 marzo scorso ho cantato nel coro. Ecco dove ho preso l’infenzione. C’erano almeno 45 – 50 perosne in quella chiesa e due di loro sono morti».

Uno dei membri della chiesa deceduti, Elizabeth Wells, era in piedi vicino a Bentley nel coro. L’uomo ha raccontato a Fox5: «Sono stato in lutto per lei. Ricordo che era in piedi accanto a me. Mi spezza il cuore sapere che altre persone che hanno frequentato la Chiesa sono malate e non posso fare nulla. Ho passato le notti a pregare per loro. E sto ancora pregando per quelli che si trovano ancora in ospedale. Spero che ottengano il sollievo che ho avuto io».

Bentley ha cominciato a manifestare sintomi entro poche ore dal rientro a casa dalla chiesa. Dopo avere sofferto difficoltà respiratorie, si è recato in ospedalo dove i medici gli hanno diagnosticato una polmonite e lo hanno mandato a casa con la prescrizione di un antibiotico.

Le condizioni dell’uomo, però, sono peggiorate durante la settimana successiva. È stato ricoverato in ospedale venerdì 6 marzo dove gli hanno somministrato il tampone che è risultato positivo al Covid-19.

Bentley ha raccontato che il Signore lo aveva incoraggiato incessantemente per tutto il tempo trascorso in ospedale, specialmente quando le prospettive erano buie. Ha raccontato: «I medici sono entrati e hanno detto: ‘Non stai migliorando. Sei in una forma peggiore rispetto a quando sei entrato qui».

Bentley, però, ha detto che un’altra voce gli ha parlato: «Ho sentito lo Spirito di Dio che mi diceva: ‘No, stai migliorando. Stai migliorando’. E ha cominciato a chiedermi: ‘A chi crederai. Di chi ti fiderai?’».

Bentley ha poi raccontato cosa gli è successo un giorno, intorno alle 3 di notte: «Ho sentito il Signore, ho sentito la sua presenza. L’ho sentito soffiare nei miei polmoni e ho fatto un respiro profondo. Sapevo che era il Signore che soffiava nei miei polmoni e quando ho fatto un respiro profondo è stato come se tutto fosse finito». In effetti, due giorni dopo l’uomo è tornato a casa e ora sta bene.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, il ministro Speranza: “L’indice di contagio è sceso a 1”.

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