Esteri

Coronavirus: parlò di punizione di Allah contro i cinesi, contagiato ayatollah

Si tratta del religioso musulmano Hadi al-Modarresi.

Aveva definito il coronavirus una «punizione di Allah contro i cinesi», per i ‘«maltrattamenti commessi da loro ai danni dei musulmani e per il loro disprezzo dell’Islam’».

Adesso l’Ayatollah iracheno Hadi al-Modarresi è risultato positivo al test per il coronavirus. A darne notizia è stato lo stesso religioso, apparso in una foto postata su Twitter con una mascherina.

Sessantatré anni, uno dei maggiori religiosi sciiti in Iraq, Modarresi a febbraio aveva detto che «è ovvio che la diffusione di questo virus è un atto di Allah. Come lo sappiamo? La diffusione del coronavirus ha avuto inizio in Cina, un Paese antico e vasto, la cui popolazione rappresenta un settimo dell’umanità. In quel Paese vivono più di un miliardo di persone». Il religioso musulmano ha anche detto: «Le autorità di quel Paese sono tiranni e tengono sotto assedio più di un milione di musulmani. E li costringono agli arresti domiciliari».

LEGGI ANCHE: Coronavirus, medici e forniture direttamente dalla Cina.

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