Esteri

Coronavirus, le norme del Vaticano per contenere i contagi

La comunicazione del Segretario di Stato

Evitare assembramenti inutili, anche di fronte alle macchine del caffé, riferire ai superiori se si è stati in zone a rischio. Consegnare la posta solo alla porta dei dicasteri.

In quattro pagine di norme, tra ordinarie e speciali, la Segreteria di Stato ha varato il vademecum cui tutti i 605 cittadini del Vaticano, più le migliaia di italiani che vi lavorano, ma anche i visitatori occasionali e non, dovranno attenersi per far sì che l’unico caso di contagio registrato ad oggi resti isolato, e le cinque persone messe in quarantena possano uscirne senza essere raggiunte da nessuno.

«Si evitino gli assembramenti negli ambienti comuni», ha chiesto la segreteria, citando esplicitamente i distributori di caffè, «si limiti l’uso dell’ascensore» riservandolo il più possibile a chi non può fare senza, e ad ogni modo una volta entrati si mantengano le distanze di sicurezza. Inoltre ambienti e attrezzature andranno disinfettate con regolarità, e l’accesso agli uffici regolamentato in modo tale da evitare non solo il sovraffollamento, ma anche l’eccessiva vicinanza tra le persone.

Fuori poi gli estranei: siano ammessi negli spazi lavorativi solo se la loro presenza è «strettamente legata» a questioni d’ufficio.

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