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Coronavirus in Veneto, Zaia: “Rischio da basso a elevato”

Il presidente della Regione Veneto ha parlato del nuovo focolaio a Vicenza.

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha comunicato che «il nuovo focolaio di coronavirus scatenato da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da una r con t pari a 0,43 a una di 1,63».

Il presidente del Veneto ha ricostruito la vicenda legata al viaggio in Bosnia, che ha determinato 5 nuove positività e 89 isolamenti. «Se questo è il sistema di gestire la positività e la sintomatologia, dopo quattro mesi di coronavirus allargo le braccia. Così non ne veniamo fuori. Fosse per me, di fronte a certi comportamenti prevederei la carcerazione. È essenziale che a livello nazionale si prenda in mano il dossier, mettendo in fila le questioni con un Dpcm o con un provvedimento del ministro Speranza».

«La legge prevede una multa di 1000 euro in caso di fuga dall’isolamento sanitario: mi sembra ridicolo – ha sottolineato Zaia -. E ritengo che sia fondamentale il ricovero coatto, così come è necessario essere severissimi con gli isolamenti sanitari. Io ho dato disposizioni ai Sisp di tolleranza zero e, se ci sono elementi, di procedere alla denuncia. Non possiamo permetterci la diffusione del virus per l’irresponsabilità di qualcuno. Quello che è accaduto, è gravissimo. Di tutto questo ne parlerò con Bonaccini in conferenza dei servizi, perché siamo i primi a sperimentare una vicenda del genere, inquietante».

Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha commentato così le parole di Zaia: «Un singolo atto del genere non può essere paragonato a 56 milioni di italiani che stanno rispettando le regole. È atteso che ci sia sempre qualcuno che non le rispetta, l’importante è individuarlo e farlo stare a casa. Per un soggetto non possiamo colpevolizzare tutti. Le regole vengono seguite da tantissimi, se non tutti».

«La quarantena è già un metodo di trattamento obbligatorio e viene anche punito nel momento in cui si scappi dalla quarantena, però si tratta di casi isolati che andranno verificati dove esiste un focolaio che può essere ovunque e basta un soggetto positivo che ne infetta altri vicino».

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