Politica

Coronavirus, il resto d’Europa ora non vuole gli italiani

Dopo settimane passate a discutere sull’assetto nei confronti degli asiatici, invitando gli italiani ad aprire le braccia e ad accoglierne l’arrivo con serenità, ecco che il resto del mondo chiude le porte agli italiani.

Per evitare l’isteria ‘razzismo’ sono scesi in campo politici e personaggi noti pronti a mostrare l’attitudine accogliente italiana, talmente confortevole da dare ospitalità persino al coronavirus. Oggi, però, il Bel Paese si trova nel mirino dell’emergenza, diventando così la Whuan d’Europa.

A quanto pare, giustificatamente, il resto del mondo ha deciso di tenere la debita distanza dal caro italiano infetto. La Grecia e la Croazia hanno già pensato alla tutela dei propri cittadini sospendendo tutte le gite in programma. La Bosnia risulta più drastica, infatti, i confini sono già sotto stretta sorveglianza per evitare l’acceso agli italiani.

Anche la Serbia ha indicato l’Italia come Paese invalicabile. Il ministro della Sanità ha chiesto maggiore sorveglianza e un controllo particolare per tutti coloro che provengono dalla penisola.

Il governo irlandese ha già indicato le zone a rischio, come Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna Lazio, sconsigliando di fare tappa nelle zone in questione. Sta anche valutando se annullare la partita del ‘Sei Nazioni’ di Rugby Irlanda – Italia del 7 marzo, a Dublino.

Diversamente dall’Italia, attanagliata dal dubbio di far rientrare o meno gli studenti cinesi tornati dalle vacanze invernali, la Francia non si farà scrupoli, infatti, i ragazzi che hanno sostato in Lombardia e Veneto saranno messi i quarantena.

Israele ha già invitato la popolazione a non recarsi nella penisola, e le parole del ministro della sanità Yacov Litzman sono state cruciali:« Noi non abbiamo timore ad imporre l’isolamento d’autorità a chi arriva dall’Italia».

Nell’aeroporto delle Mauritius, invece, i 40 italiani lombardi e veneti, sono stati bloccati sull’aereo dalle autorità per sottoporsi al periodo di quarantena. I passeggeri, però, hanno deciso di far ritorno in Italia sottraendosi alle disposizioni Mauritiane.

Oltre il filo spinato che circonda l’Italia ci sono Paesi che, con le loro plausibili mosse, hanno creato lo scudo esemplare per custodire e tutelare i propri abitanti, dove nessuno indice campagne di solidarietà come «abbraccia un italiano». E no, loro non hanno il fardello doloso del razzismo…

Filippa Tagliarino

Foto: ANSA/ANDREA MEROLA

Tag

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close