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Coronavirus, il Cts convoca una riunione urgente con Speranza: le novità del Dpcm

L'obiettivo primario di Conte resta sempre quello di evitare un nuovo lockdown nazionale

L’impennata dei contagi da Coronavirus preoccupa e non poco il Governo. Per questa ragione, nella giornata di domani, il ministro della Salute Speranza parteciperà ad una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico. “Non siamo ancora fuori dalla fase più difficile. Bisogna mantenere con forza tutte le misure di sicurezza con determinazione, per poter continuare ad avere ancora numeri meno alti di quelli che si registrano in altri paesi europei”, ha detto Speranza, in un intervento video ai lavori conclusivi dell’incontro su ‘La sanità post Covid-19’ al teatro Bellini di Catania.

“Chi sostiene che le misure di prevenzione siano soltanto lacci e lacciuoli dice una enorme sciocchezza. Soltanto un Paese sicuro può correre più veloce e ripartire con più energia e determinazione. La parola chiave è prossimità, con una sistema sanitario che si avvicina ai problemi reali delle persone. Una rete dal basso. Dobbiamo farlo tutti insieme. Dobbiamo costruire un grande Patto Paese – ha aggiunto Speranza – perché il futuro del nostro Paese passa per il suo sistema sanitario nazionale”.

“La lezione del Coronavirus ci dice che il sistema sanitario nazionale è la cosa più importante che abbiamo. Dobbiamo ricominciare ad investire. Per troppi anni la spesa sanitaria è stata penalizzata. Oggi il virus ci consente di cambiare marcia”, ha continuato Speranza. “Siamo soltanto all’inizio – ha aggiunto – e dobbiamo usare tutti gli strumenti che abbiamo per mettere benzina nel sistema sanitario nazionale”.

La fiammata del Coronavirus e il nuovo Dpcm

Intanto cominciano a circolare le possibili misure che dovrebbero confluire nel nuovo Dpcm. Se da un lato si intende rafforzare lo smart working, dall’altro si cercherà di operare chiusure “chirurgiche e tempestive” così da non pregiudicare la già provata economia nazionale. Allo studio anche una possibile stretta su trasporti e orari dei locali. Stop agli eventi di massa e, in caso fosse necessario, ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni.

Ma l’obiettivo primario del premier Giuseppe Conte e dell’esecutivo resta sempre quello di evitare un nuovo lockdown nazionale e ‘proteggere’ quei settori considerati prioritari: oltre ai servizi essenziali, la scuola e le attività produttive. “È chiaro – ammette una fonte di governo – che un impatto ci sarà” sull’economia nazionale. Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia intanto non esclude la reintroduzione del divieto di spostamento tra le regioni: “In questo momento non può essere escluso nulla, ma non escludere interventi non significa chiudere ma essere pronti ad ogni intervento”. Nei prossimi giorni Boccia convocherà nuovamente la cabina di regia con le Regioni.

“Dobbiamo fare ogni cosa – ripetono fonti di governo – non solo per limitare il contatto tra le persone ma anche la circolazione”. E in quest’ottica potrebbero essere prese in considerazione anche delle limitazioni ai trasporti pubblici locali. Bonaccini: “Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti, si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni“. Nel Dpcm potrebbe anche esserci uno stop agli eventi di massa. Lo ha chiesto il Cts e lo ha ribadito la cabina di monitoraggio del ministero della Salute nel bollettino settimanale. “È essenziale evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati”. Significa limitazioni per spettacoli all’aperto, manifestazioni sportivi, fiere, appuntamenti che prevedono migliaia di persone ma anche feste e cerimonie private.

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