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Coronavirus, il Cts approva: via ai tamponi rapidi nelle scuole

L'esame potrà essere effettuato solo ai fini di screening.

Il Comitato tecnico scientifico ha espresso parere positivo: sarà possibile effettuare tamponi rapidi nelle scuole per l’attività di screening.

La bozza della circolare presentata dal ministero della Salute sottolinea, infatti, esplicitamente: «ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici». La precisazione è dovuta al fatto che il tampone resta comunque l’esame con la maggior affidabilità in assoluto, con una sensibilità del 98%.

Test rapidi

I tamponi rapidi – attualmente usati in Italia negli aeroporti o quando servono screening di massa, come nel caso del rientro da Paesi “a rischio” quali Croazia, Grecia, Malta o Spagna – permettono di velocizzare le procedure d’individuazione e gestione dei casi sospetti.

Si tratta, infatti, di una tipologia di tampone basata sulla rilevazione di proteine virali (antigeni) presenti nelle secrezioni respiratorie: l’esito si ha in media entro 20 minuti e non necessitano strumenti di laboratorio.

Il test ha una sensibilità dell’80-85%, dunque permane comunque la possibilità che il virus non sia rilevato se presente in basse quantità.

Alcune Regioni hanno già scritto protocolli che prevedono la presenza di medici della Asl nelle scuole per sottoporre ai test rapidi gli studenti che si sentono male e vengono pertanto posti in isolamento.

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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