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Coronavirus, Bill Gates è preoccupato: “Agente patogeno del secolo”

Bill Gates, il fondatore di Microsoft e noto filantropo, è preoccupato perché, a suo avviso, il coronavirus «potrebbe essere l’agente patogeno del secolo che temevamo».

Bill Gates, ricordiamo, è a capo di una fondazione che si occupa di lotta alla povertà e alle malattie del mondo: «Io spero che che non sia così pericoloso ma dobbiamo dare per scontato che lo sia fino a quando non venga provato il contrario», ha detto in un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Per Bill Gates, il Covid-19 pone maggiori rischi rispetto alla pandemia influenzale del 1957 che negli Usa uccise 66.000 persone. «Innanzitutto uccide anche adulti sani oltre ad anziani con problemi di salute – ha osservato Gates – e poi la persona media infettata trasmette il virus ad altre 2 o 3, un tasso di crescita esponenziale». Inoltre, il tasso di mortalità «è molto più alto rispetto a quello di una tipica influenza stagionale».

Intanto, in Cina sono morte ieri altre 47 persone. Lo hanno comunicato le autorità di Pechino. Il bilancio delle vittime in Cina, quindi, è arrivato a a 2.835. I nuovi contagiati nella giornata di ieri sono stati 427, portando il totale a 79.951. In Corea del Sud, invece, i casi di contagio sono aumentati di 594, portando il totale a 2.931. In Italia, infine, il numero dei contagiati è salito a 888.

LEGGI ANCHE: “Basta con gli allarmismi sul coronavirus”, le parole dell’esperto.

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