CronacaToscana

Coronavirus: a Prato la Chiesa Cristiana Evangelica cinese si mobilita

La comunità cinese della città toscana si è mobilitata per l'emergenza.

Nei momenti di difficoltà si rafforza la solidarietà. Giornata di donazioni quella di martedì 17 marzo da parte della comunità cinese a Prato che ha regalato 5.000 mascherine chirurgiche all’Ospedale Santo Stefano.

Il gesto, a opera della Chiesa Evangelica Cinese di via Verona a Prato, che conta un migliaio di credenti, è il segno di vicinanza alla città in questo periodo di emergenza.

Ieri, mercoledì 18 marzo, gli evangelici hanno donato altre 2.500 mascherine alla Questura e 750 alla Polizia Municipale di Prato. In più, è in corso l’organizzazione di una distribuzione più ampia che copra i bisogni dell’intera cittadinanza, con una consegna a domicilio di mascherine che le famiglie troveranno nella propria cassetta postale.

«Gli ultimi eventi, che tanta apprensione e sofferenza stanno procurando in tutto il mondo – ha commentato il pastore Mosè Polverino – hanno avvicinato i cinesi alla popolazione pratese, diversi muri stanno cadendo e dei forti pregiudizi si stanno sciogliendo. Se è vero che stiamo vivendo un tempo difficile, è altrettanto vero, che a Prato si vive un tempo di solidarietà. Siamo vicini in questo momento alla popolazione pratese alla quale vogliamo tendere una mano. Questo è il tempo della solidarietà, in linea con il messaggio del Vangelo. In tema di solidarietà, farà sentire la sua voce l’associazione culturale del Fuijan, la seconda regione del paese del Dragone da cui proviene la maggior parte dei cinesi residenti a Prato», ha concluso.

Anche l’Associazione del commercio italo-cinese di Prato si mobilita donando 4.400 mascherine alla provincia a disposizione di tutti i comuni in stato di necessità. «Solo un mese fa, proprio da questa sala di Palazzo Banci Buonamici – ha commentato il presidente della Provincia, Francesco Puggelli – partì una spedizione di 10.000 mascherine dirette a Wenzhou, la città in Cina che proprio in quei giorni aveva imposto severe limitazioni allo spostamento dei propri cittadini per contenere il diffondersi del Coronavirus. Adesso siamo noi a ricevere questo regalo, e come Provincia lo mettiamo a disposizione di tutti i Comuni che si trovino in stato di necessità, e che ne facciano richiesta ad esempio, per le loro polizie municipali impegnate da giorni nei controlli agli spostamenti delle persone. Ringrazio tantissimo l’Associazione del commercio italo-cinese di Prato per aver dimostrato grande sensibilità con un gesto che rinsalda l’amicizia tra la comunità pratese e quella cinese di Prato».

Lilia Ricca

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